Nuovo giudice per i Crosasso e l'eredità milionaria
IVREA Il giudice Marianna Tiseo non potrà occuparsi del processo che vede imputati Silvano e Danilo Crosasso, padre e figlio, sindaci di Valprato e Ronco, Renata Martinelli (moglie di Silvano e madre di Danilo) il notaio Sergio D'Arrigo e i due testimoni Alberto Guidetto ed Ezio Bertoglio. Ieri mattina, data della prima udienza del processo che vede i sei imputati di circonvenzione di incapace, si è fermato tutto. E per accertare le eventuali responsabilità nel curioso caso dell'eredità milionaria di Battista Perucca, morto il 6 marzo 2008, bisognerà ancora aspettare. Marianna Tiseo ha preso atto dell'eccezione sollevata dall'avvocato Ferdinando Ferrero (difensore dei Crosasso) ed alla quale si sono associati gli altri legali (Casali, Peretti e D'Alessandro) e chiederà al presidente del Tribunale Carlomaria Garbellotto di nominare un altro giudice. Il motivo? In sede civile - ovviamente sempre ad Ivrea - è pendente una causa per le stesse ragioni (l'eredità milionaria di Perucca) che coinvolge gli stessi soggetti e il giudice Marianna Tiseo ha adottato un provvedimento in passato e quindi, secondo le difese, non può occuparsi del procedimento penale perchè già conosce la situazione. Situazione complessa (e molto intrigante). A denunciare tutta la famiglia Crosasso, i testimoni e il notaio, erano stati gli altri nipoti (come Martinelli) di Perucca, rappresentati dall'avvocato Luca Fiore, che hanno impugnato il testamento in sede civile e chiesto accertamenti sui due testamenti sottoscritti dall'anziano a pochi giorni di distanza. Il primo divideva il patrimonio in parti uguali tra i nipoti, il secondo nominava invece erede la famiglia Crosasso. (ri.co.)