Conti correnti e spese sotto controllo

ROMA È soprattutto il monitoraggio operazione per operazione dei movimenti bancari degli italiani lo strumento che rappresenta la chiave di volta nella lotta all'evasione fiscale del governo Monti. Insieme al libero accesso ai conti correnti per l'Agenzia delle Entrate, il pacchetto anti-evasori del decreto salva-Italia prevede anche un nuovo, aggiornato redditometro e la limitazione dell'utilizzo dei contanti. L'accesso ai conti correnti bancari. Gli articoli 11 e 11 bis della manovra Monti prevedono controlli a tutto campo dei conti correnti e di ogni rapporto finanziario con banche, poste, intermediari, società di assicurazione e di gestione del risparmio, anche in assenza di specifiche indagini tributarie. Già dal 1 gennaio di quest'anno gli operatori finanziari sono tenuti ad inviare periodicamente all'anagrafe tributaria (che censisce tutti i contribuenti italiani) oltre ai dati anagrafici e codice fiscale degli intestatari, anche tutti gli importi delle movimentazioni nei conti, e tutte le operazioni fuori conto (cambio assegni, richieste di bonifici per contanti, cambio valuta estera) con l'unica esclusione dei pagamenti con bollettini di conto corrente postale inferiori ai 1500 euro. Con i dati raccolti (si parla informazioni relative a 40 milioni di conti correnti) l'Agenzia delle Entrate potrà individuare i contribuenti più a rischio di evasione. Al servizio del Fisco ci sarà anche Serpico. Si tratta di un nuovo sistema informatico che incrocia informazioni riguardanti ogni singolo contribuente e crea una rete di controllo capillare su operazioni, spese, redditi, mettendo in comunicazione Pubblica amministrazione, Entrate e Guardia di Finanza. Il redditometro. Dopo un periodo di sperimentazione entrerà in vigore a giungo lo strumento attraverso il quale il Fisco può stimare il reddito presunto di un contribuente, sulla base delle spese che quest'ultimo ha effettuato, grazie ad una serie di indici fissati a priori. Nel caso di uno scostamento del 20% tra il reddito presunto e quello dichiarato, il contribuente sarà chiamato a giustificare la differenza tra spese e guadagni. La tracciabilità dei pagamenti. Il decreto ha fissato infine, nuovi limiti all'uso del contante. La soglia dei pagamenti che si possono fare è passata da 2.500 a 1.000 euro. Negli uffici postali, le pensioni superiori a 1.000 euro non saranno più erogate in contanti, ma dovranno essere accreditate su un conto corrente bancario, postale o su un libretto di risparmio. (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA