Grande festa per gli studenti-scienziati
di Pino Bellocco wIVREA La consapevolezza di aver compiuto una grande impresa, lo sguardo fiero e complice, il senso forte di squadra. E poi tutti e 14 con la felpa di Zero Robotics e sorrisi, strette di mano, occhi lucidi, movimenti a scatti, adrenalina ancora in circolo. Si sono presentati così, mercoledì mattina, alla festa organizzata in loro onore, gli studenti-scienziati dell'Itis Olivetti, reduci dalla finale ad Amsterdam della sfida mondiale sui robot spaziali, dove hanno meritatamente conquistato il 2° posto, dietro l'Itis Avogadro di Torino e davanti all'Itis Pininfarina di Moncalieri. Nell'aula magna dell'istituto di Colle Bellavista, gremita di studenti, di insegnanti e di giornalisti, la preside Daniela Vaio non sta nella pelle per la gioia. Presenti, tra gli ospiti, la preside del liceo scientifico, Laura Bocca, il presidente del consiglio d'Istituto, Gisella Capobianco, per i Giovani Imprenditori, Alberto Alberton, e in rappresentaza delle imprese del territorio, Fabio Binetti, della Osai di Parella. Siamo qui – dice la preside Vaio, aprendo la festa - per accogliere e festeggiare la squadra dei nostri studenti campioni,tornati ieri sera da Amsterdam con il 2° posto nella sfida mondiale sui robot spaziali. Vogliamo dire loro che siamo tutti orgogliosi di quello che hanno fatto. Orgogliosi per 3 motivi: sono tre le scuole piemontesi ai primi 3 posti, il che conferma la qualità del sistema scolastico piemontese; orgogliosi per il nostro istituto e orgogliosi per la città di Ivrea. Al suo fianco, l'assessore all'Istruzione, Augusto Vino, che porta, anche a nome del sindaco, il "ringraziamento ufficiale" della città: E' un risultato, il vostro, che ridà prestigio a questo istituto, nel solco della sua tradizione e della sua storia, rivalutando cosìgli istituti tecnici e professionali, in un momento in cui le imprese denunciano non poche difficoltà a trovare sul mercato del lavoro figure specializzate. E' quindi la volta del prof. Antonio Deta, che ha coordinato il team di studenti dell'Itis Olivetti. Deta illustra, anche grazie alla proiezione di un filmato, i momenti salienti della gara finale all'Esa di Amsterdam e sottolinea quello che, secondo lui, è l'insegnamento più grande di questa esperienza: il lavoro di squadra, il trovarsi fianco a fianco con altre scuole e altre realtà. Giudizio confermato da uno studente del team, Francesco Beanato, IV B Meccanica: Tanti i momenti emozionanti di questa impresa. Uno su tuttiquello vissuto ad Amsterdam, il poter cioè, finalmente, vedere in faccia e lavorare fianco a fianco con gli altri studenti, quelli tedeschi e quelli del liceo Fermi di Padova, con i quali fino a quel momento avevamo lavorato solo via telefono e via internet. Quello che abbiamo fatto è stato davvero un gioco di squadra. Alla fine, anche v incente. Il prof. Deta conclude il suo intervento, sottolineando quanto sia stata emozionante la gara finale, ma anche visitare i laboratori dell'Esa. Un'esperienza fantastica, ancor più preziosa se consideriamo che questo risultato, tre scuole piemontesi sul podio, è un vanto per tutta la scuola italiana. Alla fine, al momento di sciogliere la squadra e ringraziare i suoi studenti, si commuove fino alle lacrime e, con la voce rotta, riesce solo a dire quello che tutti i docenti vorrebbero poter dire e tutti gli studenti sentirsi dire: E' stato un onore, per me, insegnare a ragazzi come questi. L'aula magna viene giù per il fragore, gli applausi, le urla. Infine, i premi: coccolato, passando di mano in mano, il robotino di colore rosso, una miniatura di quello realizzato dagli studenti in gara, e un volume in dono per ognuno dei ragazzi da parte della Libreria Cossavella. E poi – aggiunge il prof. Deta - l'esperienza fantastica di questo lavoro e del viaggio ad Amsterdam. E la promozione? Quella, se la devono meritare.