Manifestazione sabato a Torino si temono altri scontri
TORINO La prova generale è già fissata, per sabato, nelle strade del centro di Torino, dove il Movimento No Tav porterà le macerie della Maddalena di Chiomonte, simboli delle battaglie dei mesi scorsi: pezzi di alberi, bossoli di lacrimogeni, frammenti di recinzioni, e altri simboli della durezza degli scontri con le forze dell'ordine intorno al cantiere della Tav. La manifestazione è stata decisa nei giorni scorsi, ma dopo gli arresti di ieri si è caricata di nuovi significati e di preoccupazioni: a cominciare da quella che la violenza scenda dalla Val Susa in città, al punto che il Pdl ha chiesto al Prefetto di Torino, Alberto Di Pace, di vietarla. Per la galassia di sigle e movimenti vicini ai NoTav (dal Prc-Fds ai sindacati autonomi, ai Centri sociali), invece, quella di sabato sarà la risposta di massa agli arresti, dopo le proteste e i cortei di ieri. Il Procuratore di Torino, Gian Carlo Caselli, rigetta la lettura di chi vede in questa indagine qualcosa contro la Valle, il Movimento No Tav e le legittime manifestazioni di dissenso che - è certo - continueranno anche dopo questi arresti.