«Ho mandato un curriculum e sono entrato nel governo»
Un ragazzo prodigio, in cattedra già a 27 anni. Giovane, preparato e soprattutto ben introdotto. Che si vanta di somigliare ad Antonio Gramsci e ama Jimy Hendrix, mancino come lui. Michel Martone a 37 anni ha già collezionato una seria di record. Nel governo è entrato solo per aver mandato un curriculum a Catricalà. E fulminea è stata la sua carriera universitaria. A 23 anni il dottorandum, a 26 è ricercatore e avvocato. A 27 è professore associato e a 29 è già ordinario. La cattedra la vince a Siena con il classico schema all'italiana: otto candidati, sei si ritirano e due vincono. Negli ultimi due anni è stato consulente di Renato Brunetta e collaboratore di Sacconi. Nel 2010 il Pd presenta una interrogazione parlamentare al governo per chiedere conto del suo contratto di consulenza con il ministero della Funzione Pubblica (per 40mila euro). Ichino, Zanda e Morando chiedevano a Brunetta se fosse opportuno aver scelto come collaboratore Michel visto che nello stesso periodo il padre, Antonio, era il presidente del Civit, l'autorità incaricata dallo stato di vigilare sulla trasparenza nella pubblica amministrazione.