Ecco il paese delle energie alternative

SAN GIORGIO Quello di San Giorgio è un Comune che ha fatto delle energie alternative un suo punto di forza, sia sotto l'aspetto della tutela dell'ambiente sia in quello economico con nuove entrate nelle casse comunali. A dirlo, durante l'inaugurazione del campo fotovoltaico nell'ex cava di argilla alla periferia del paese, realizzato dall'azienda Asja di Rivoli, è il sindaco, Massimo Arri, che ha ricordato come il paese sia stato tra i primi a dotarsi e a sostenere, sia direttamente, che attraverso bandi pubblici, impianti che utilizzano energie alternative. Buona parte dei nostri edifici pubblici - ricorda il primo cittadino - a cominciare dal salone Falconieri, sono alimentati da pannelli fotovoltaici. Ed ora grazie alle misure di compensazione previste dalla convenzione siglata con Asja, lo sarà anche la scuola media Carlo Botta. Sta per essere ultimata, inoltre, la realizzazione di una centrale idroelettrica sulla roggia del molino, mentre è già in funzione, presso un'azienda agricola di Cortereggio, una centrale a biomasse che a regime produce circa 3MWp, il doppio dell'impianto fotovoltaico. Il sindaco ha proposto ai vertici dell'azienda Asja l'organizzazione di viste didattiche all'interno del moderno impianto, che si compone di 3 parti: un generatore fotovoltaico, ovvero l'insieme dei moduli, realizzati in telloruro di cadmio da 77,5W ciascuno, esposti alla radiazione solare e collegati elettricamente tra loro; un gruppo di conversione dell'energia da corrente continua a corrente alternata; una sezione di controllo e di monitoraggio. La distesa di pannelli fotovoltaici, che quasi si confonde con il panorama, ha una potenza di 1,7MWp, progettata per immettere la totalità dell'energia prodotta nella rete di distribuzione con un rendimento di performance medio dell'83%. Si stima, nel corso dei 20 anni di attività dell'impianto, una produzione complessiva di oltre 41.250.000 kWh, in grado di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di circa 2700 persone equivalenti l'anno. La proposta di Arri è stata accolta dal presidente di Asja, Agostino Re Rebaudengo, da poco nominato presidente nazionale di Aper, la nuova associazione di categoria che riunisce i produttori di energia da fonti rinnovabili, e noto per il suo impegno in ambito culturale che conduce attraverso la sua fondazione torinese. Re Rebaudengo ha sottolineato l'attenzione di Asja alla valorizzazione del territorio in cui opera. A questo proposito l'inaugurazione dell'impianto è servita per una degustazione della piattella canavesana di Cortereggio, primo presidio slow food del Canavese. L'impianto che abbiamo realizzato a San Giorgio -ha detto il presidente e fondatore di Asja - è un esempio virtuoso di recupero ambientale che presenta un duplice vantaggio: la possibilità di produrre energia elettrica completamente pulita e l'utilizzo di uno spazio che, ormai dismesso da diversi anni, rischiava il degrado, oltre che rappresentare un potenziale costo per il Comune. Lydia Massia