La città si appresta a vivere C arnevale in "abito d'epoca"

Spiega Gioana: Attendiamo con urgenza le ultime conferme dei commercianti i cui allestimenti saranno fotografati nelle rispettive sedi per conto di Diana e Sentinella. Una volta fissato l'elenco dei partecipanti , sarà stampato un pieghevole in 10.000 copie, distribuito nei vari esercizi, recante la cartina di Ivrea e la dislocazione dei negozi aderenti. Anche scolaresche stanno chiedendo di partecipare e, se saranno in numero sufficiente, si crerà un'ulteriore categoria, oltre ai ‘singoli' e ai ‘commercianti', per premiare la migliore realizzazione. Suggerimenti, anche solo in termini squisitamente iconografici, sono disponibili, oltre che sui siti di Santinella e ‘Citoyen', anche sul sito appositamente creato, e cioè www.storicocarnevaleivrea-quellidel1798.it IVREA "Partecipa al Carnevale da protagonista: indossa un abito d'epoca" è lo slogan/invito di un progetto la cui concreta utopia" -secondo l'ideatore Francesco Gioana- è trasportare nel tempo la città e il suo Carnevale, fino agli anni dei moti libertari in Piemonte, conseguenti alla rivoluzione francese del 1789. Rivoluzione che -sottolinea Gioana- ha portato il berretto frigio anche a Ivrea che lo ha assunto, per il suo Carnevale, come emblema e simbolo della riscossa popolare e della riconquistata libertà. Il progetto, elaborato dai Citoyens de la Ville d'Ivrée e sostenuto da Sentinella del Canevese, Diana e Assessorato al Commercio, intende rendere possibile una sorta di viaggio a ritroso nel tempo, impresa certamente difficile, ma non impossibile se ci sarà una partecipazione diffusa. Come già altre volte ha evidenziato, Gioana ripete che anche altre città sono riuscite, ciascuna secondo una propria modalità, in tale esperimento. Città - spiega - come Vizille, piccolo paese nei pressi di Grenoble, che ogni anno si trasforma in ‘città della rivoluzione' con gli abitanti che indossano abiti dell'epoca, o Plymouth, dove sbarcarono i primi pellegrini in America, i cui cittadini accolgono i turisti in abiti d'epoca, addirittura usando la lingua del tempo. Anche in Italia – aggiunge - moltissime sono le rievocazioni storiche: da Cherasco a Chieti... a Ivrea. Con la grande differenza che da noi lo ‘spettacolo'della rievocazione storica non si svolgerebbe soltanto su un palcoscenico o in un ambito ristretto, ma sarebbe diffuso in tutta la città. In particolare - rimarca Francesco- gli esercizi commerciali che aderiranno all'iniziativa, potranno offrire un'accoglienza unica nel suo genere, molto caratterizzante e certamente indimenticabile. Il Carnevale di Ivrea è unico, conosciuto soprattutto per la sua "battaglia" che è estremamente coinvolgente se partecipata, ma cui non tutti "osano" partecipare: questa iniziativa permette invece a chiunque di essere protagonista della valorizzazione della nostra manifestazione in chiave storica. Intanto le adesioni continuano a pervenire: sono singole persone, gruppi e commercianti, tutti animati dal desiderio di vivere il Carnevale in un modo diverso e personalissimo, contribuendo in modo significativo all'atmosfera "storica" della festa. L'appello di Gioana è anche rivolto a tutti i canavesani che amano e partecipano alle rievocazioni storiche: Partecipate come spettatori al Carnevale eporediese, contribuirete in maniera fondamentale e positiva alla qualificazione della nostra manifestazione. Già sono stati individuati alcuni momenti di aggregazione e appuntamenti ai quali chi aderirà all'iniziativa si potrà rendere durante il Carnevale: Domenica mattina - elenca - nel giardino di Confindustria Canavese; per accogliere Mugnaia e Generale prima della Preda in Dora; lunedì mattina, attorno all'Albero della Libertà (in piazza di Città, dove sarà allestito un fondale di fronte al quale saranno scattate le fotografie dei singoli e dei gruppi che saranno pubblicate da Sentinella e Diana); lunedì, nel tardo pomeriggio, per rendere tutti insieme omaggio a Mugnaia e Generale; martedì sera, sotto il carro della Mugnaia. (fr.fa.)