La casa romana pagata la metà

La casa romana di Nicola Cosentino fu ceduta al politico da Propaganda Fide «a metà del valore». È quanto sostiene un'inchiesta di Piazzapulita, la trasmissione di Corrado Formigli andata in onda ieri sera su La7. Il coordinatore campano del Pdl, afferma La 7, «nel 2004 acquistò da Propaganda Fide, fino al 2006 guidata dal cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, una casa in Via Monte Zebio, nel quartiere Prati di Roma. Un magnifico appartamento al sesto piano composto di 7 vani e mezzo e pagato 630 mila euro, poco più della metà del valore di mercato». La casa, secondo Piazzapulita, «risulta intestata a Maria Costanza Esposito, moglie dell'onorevole Cosentino, e tuttora pagata con un mutuo intestato a entrambi i coniugi». Non è la prima volta che le strade di Cosentino e del cardinale Sepe si incrociano: nell'inchiesta della procura di Napoli per cui ieri era stato chiesto alla Camera l'arresto del deputato Pdl (poi negato) viene infatti contestato a Cosentino di aver assunto proprio i due nipoti del cardinale Crescenzio Sepe.