Sanità e trasporti primi obiettivi

TORINO Il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota ha approfittato del consueto incontro di fine anno per tracciare un bilancio degli ultimi dodici mesi, ma anche per guardare a quelli che ci attendono, che si annunciano tutt'altro che facili, vista la situazione economica generale. Nel 2012 perseguiremo un disegno ben preciso: far ripartire il Piemonte con quelle riforme, iniziando da sanità e trasporti, necessarie per fornire servizi e liberare nuove risorse da investire nello sviluppo economico e sociale: è questo l'impegno che il presidente della Regione, Roberto Cota, si è assunto appunto durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno, tenuta con il vicepresidente Ugo Cavallera ed alla presenza di tutti gli assessori. Inoltre - ha annunciato Cota - continuerà il lavoro per fare della Regione un ente che sia sempre più centro di servizi per i cittadini e sempre meno centro di potere. Abbiamo ereditato una situazione di grande difficoltà, la macchina regionale era messa molto male a cause di un indebitamento astronomico e di un'assoluta incapacità di programmazione della passata amministrazione. E per meglio spiegare le sue critiche alla precedente amministrazione regionale, Cota ha portato su tutti l'esempio della sanità: Visto che assorbe l'82 per cento del bilancio e la spesa stava proliferando, ci stava portando a fondo. Abbiamo compiuto uno sforzo titanico, tanto che siamo stati in grado di gestire la situazione e per la prima volta di risparmiare sull'anno precedente. Ora, con la riforma che ha il suo cuore negli ospedali in rete e che spero sarà votata anche dalle opposizioni perché sarà basata solo sull'interesse dei cittadini, dobbiamo sviluppare un sistema che elimini gli sprechi e garantisca servizi sempre più adeguati anche nel campo assistenziale. Stanziare fondi in questo settore, che è di competenza dei Comuni, è una scelta politica che non tutte le Regioni hanno compiuto. Il presidente Cota è quindi passato ad analizzare la questione dei trasporti: Pensiamo di rivedere completamente il meccanismo degli stanziamenti - ha anticipato il presidente -. Ci sono meno risorse e per questo da gennaio partirà con le Province un lavoro analitico che interesserà l'utilizzo di tutte le linee ferroviarie ed automobilistiche, anche perché l'accordo con lo Stato prevede per il 2012 una maggiore integrazione del rapporto ferro-gomma. Effettueremo anche un attento monitoraggio dell'andamento del contratto di servizio con Trenitalia. Un argomento, questo, che non potrà non fare piacere ai numerosi pendolari piemontesi, troppo sovente alle prese con i problemi di ogni genere nelle loro quotidiane frequentazioni dei treni piemontesi. Infine Roberto Cota ha esaminato il delicato quanto fondamentale tasto della Tav: Quando siamo arrivati c'erano poche certezze. Abbiamo seguito la vicenda con attenzione, ottenendo 20 milioni per le opere di compensazione sulla linea storica e l'avvio del cantiere di Chiomonte, lanciando una campagna di comunicazione a sostegno dell'economia turistica della Valsusa, partecipando attivamente a tutte le riunioni per i finanziamenti. Grazie ad un accordo con il Governo - ha ricordato il presidente Cota - la Regione sarà nel consiglio di amministrazione della società che realizzerà la Nuova linea Torino-Lione con un ruolo istituzionale, politico ed operativo pari a quello dell'Unione Europea. La nostra legge regionale sulle grandi opere è stata inserita nell'accordo italo-francese. (t.p.)