Bim, Dora Baltea contro Vallée per il taglio dei fondi

Il sindaco di Bollengo Luigi Ricca ha concordato con il presidente della Provincia Antonio Saitta un incontro con la presenza dei primi cittadini del Canavese per venerdì 13 gennaio, ore 17,30, nella sala Nuova Torre. Obiettivo dell'incontro è affrontare il ruolo delle Province (lo stesso Ricca, negli anni Novanta, è stato presidente della Provincia di Torino) considerato fondamentale per coordinare alcune funzioni di area vasta e a supporto dei Comuni e dello sviluppo del territorio. Al termine dell'incontro sarà proposta ai sindaci la sottoscrizione di una lettera da inviare al presidente del consiglio Mario Monti per sollecitare una revisione della norma che prevede la soppressione di fatto delle Province. Sono invitati anche assessori e consiglieri provinciali canavesani. (l.m.) BORGOFRANCO E' deciso: i Comuni aderenti al Bim Dora Baltea Canavesana intraprenderanno una dura battaglia legale contro la decisione del Bim Valle d'Aosta, di rivedere i criteri di ripartizione dei sovracanoni derivanti dalla quota che i produttori di energia elettrica pagano sulla base della potenza installata sul territorio per lo sfruttamento delle risorse idriche. Una decisione che, se da un lato fa emergere la determinazione di contrastare duramente un provvedimento sul quale non si è trovato l'accordo, dall'altra rende assolutamente prudenti i Comuni che, comunque, potrebbero trovarsi i fondi del Bim comunque drasticamente ridotti. Ma che è successo? I due consorzi, che gravitano sullo stesso bacino imbrifero, si ripartiscono tale somma in virtù di un accordo che riserva alla Valle d'Aosta l'88% del ricavato dei sovracanoni e, al Bim piemontese, il restante 12 per cento. Nel corso di un incontro con gli amministratori piemontesi tenutosi all'inizio di novembre, il presidente del Bim valdostano, Julien Vuillermin, aveva proposto un nuovo accordo che prevede la riduzione dal 12 al 7 per cento, della quota spettante al Bim Dora Baltea Canavesana alla luce dell'accresciuto numero di impianti idroelettrici presenti per la quasi totalità sul versante valdostano. Tradotta in cifre, la modifica equivale ad una riduzione di 400 mila euro, dall'attuale milione e 300 mila euro annuo a poco più di 830 mila euro. Un taglio ritenuto eccessivo e tale da mettere in difficoltà le precarie entrate economiche di molti piccoli centri della montagna canavesana che, grazie al Bim, sino ad oggi sono riusciti a finanziare opere e investimenti sui loro territori. L'assemblea del Bim ha deliberato di resistere alla riduzione dei sovracanoni chiesta dai colleghi valdostani e dato mandato allo studio legale Cavallo Perin di Torino di muoversi di conseguenza - spiega il presidente del Bim del Canavese, Fausto Francisca, anche sindaco di Borgofranco -. Si aprirà quindi una vertenza, ma rimane la collaborazione con il Bim Valle d'Aosta sugli altri fronti che da sempre ci vedono impegnati fianco a fianco. In vista di una battaglia legale dagli esiti più che mai incerti, Francisca invita i colleghi amministratori alla prudenza: Vista l'incertezza della causa invito i Comuni a fare un uso cauto dei fondi del Bim - evidenzia -; meglio tutelarsi e, laddove possibile, sospendere o rimandare interventi che si pensava di coprire con quella entrata, qualora si imponesse il taglio dei sovracanoni. Amelio Ambrosi