Un leghista: «forni» per gli immigrati
ROMA L'offesa di un consigliere comunale del Pdl a Nichi Vendola (Una signorina con turbe psichiche) e un "mi piace" cliccato su Facebook da un consigliere leghista ad Albenga sui forni crematori per gli immigrati, scatenano bufere di polemiche. L'assessore ai trasporti del Comune di Lecce, Giuseppe Ripa (Pdl) insulta Vendola sulla bacheca di Fb del sindaco di Lecce, Paolo Perrone, nell'ambito di una discussione sulla gestione della sanità pugliese. E sulla stessa bacheca il primo cittadino del capoluogo pugliese ha immediatamente preso le distanze dalle dichiarazioni del suo assessore. Alle accuse di Ripa il Governatore non ha voluto replicare. Ha risposto però il vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone. Il Comune di Lecce ha da oggi una giunta omofoba ha constatato aggiungendo che il clamore mediatico suscitato da Ripa è un buon indicatore della vergogna che la città deve sopportare in queste ore per le esternazioni di un suo assessore. Chi chiede le immediate dimissioni da qualunque incarico del signor Ripa sono gli esponenti del movimento omosessuale. Prese di distanza anche dal Pdl e dure critiche da Pd e Idv. In serata, poi, le scuse dell'assessore: Le mie parole sono state fraintese, chiedo scusa al presidente Vendola e riconosco di essermi fatto trascinare nel dibattito affermando cose che non appartengono alla mia cultura e non penso. Ancora più crudo il caso di Albenga. Una rapina e una rissa tra immigrati nel piccolo centro di Albenga (Savona) commentata da una frase che pesa una tonnellata: "ci vogliono i forni". A scriverla il consigliere comunale della Lega Mauro Aicardi che aveva poco prima condiviso l'espressione 'feccia bastarda' con la quale un cittadino aveva definito gli autori della rissa. A scoprire tutto è stata Fli di Albenga. Aicardi ha immediatamente eliminato il 'post' da Facebook e si è affrettato a chiedere scusa, affermando che non voleva essere offensivo. Dice, Aicardi, che si è trattata solo di una battuta di pessimo gusto, frutto dell'esasperazione e non rappresenta in alcun modo quello che è il mio pensiero né quello del mio partito di riferimento. Il commento così è sparito dalle cronologie ma, secondo Aicardi, non voleva essere un commento razzista, no. Semplicemente, dice il consigliere del Carroccio, un modo un pò brusco e provocatorio per esprimere il disagio provato da me e da molti cittadini nei riguardi della presenza a piede libero di criminali, pregiudicati e clandestini, di qualsiasi origine e razza. Quella frase ha scatenato un putiferio: mentre l'associazione degli ex deportati di Firenze lo invita a farsi un viaggetto nei Lager nazisti, dove i forni funzionavano davvero, a difesa di Aicardi si è schierato il sindaco di Albenga, Rosalia Guarnieri, che definisce quella frase un'espressione forte scritta in un impeto di irritazione Il Pd di Albenga chiede le dimissioni del consigliere leghista.