«Solo il teatro è per sempre»

IVREA E' un augurio ma anche la promessa di una bellissima serata, "Buon Compleanno!", lo spettacolo che Enrico Montesano porterà in scena martedì 10, alle 21, all'Officina H. Uno spettacolo diverso da quel "Canto del cigno" annunciato all'inizio della stagione e presentato nei libretti e certamente più indicato in un clima come quello attuale dove, ancora di più, e in particolare sul palcoscenico, c'è bisogno di qualcosa in grado di sollevare gli animi degli spettatori tutti i giorni "martellati" da una cronaca tutt'altro che allegra. Anche solo con una risata. E' cambiato il governo, è cambiato il presidente del consiglio ed è cambiato pure lo spettacolo - scherza Montesano dall'albergo di Torino che lo sta ospitando in questi giorni -. Volevo una cosa più allegra. Come una festa di compleanno, il mio compleanno con il teatro. Un anniversario importante che si traduce in 45 anni di carriera, non dimostrati, ovviamente, ma che ci sono tutti e forti del bagaglio professionale ed emozionale che recano con sè. Da questa lunga e articolata esperienza Montesano coglie l'occasione per ripercorrere la propria storia attraverso una serie di "regali"che, recatigli in scena, forniranno altrettanti pretesti per condurre per mano il pubblico dai sogni dei suoi esordi di attore ai grandi successi del teatro di rivista, ai popolari personaggi comici creati dalla sua fantasia per la televisione. "Buon Compleanno!" riaccende la magia della festa, una festa che è omaggio al talento, all'ironia, all'importanza di saper sempre cogliere nuove sfide e riconoscere il valore di una sana risata. Uno spettacolo di grande varietà di stili e di accenti: Ne ho curato il testo e la regia -racconta - e ne ho scelto le canzoni che ne scandiranno il ritmo. In scena con me, anche due attori e due attrici a condividere quelle che sono vere e proprie scorribande teatrali e a regalare al pubblico due ore di puro divertimento. Tanta televisione, cinema, ma, soprattutto teatro - precisa - Perchè il teatro è il vero rapporto stabile di un'attore. Il cinema è un'amante, la televisione un incontro, ma il teatro è davvero per sempre, reso unico proprio da quella magia che la presenza del pubblico riesce ogni volta a riaccendere. Compleanno è anche sinonimo di bilanci e propositi: cosa vede, per lei, nel futuro? Ho fatto, dato e avuto molto - risponde - Il mio progetto, se devo indicarne uno, è quello di dedicarmi solo a ciò che mi diverte. E' quello di non avere più l'assillo del successo a tutti i costi, dell'ascolto, della risata "per forza", ma potermi muovere anche in contesti di poche persone per il puro piacere di farlo. E farlo bene. Non mi dispiacerebbe nemmeno cimentarmi nella scrittura di un altro libro - conclude- dopo il favore con cui è stata accolta la mia prima opera letteraria, "Un alibi di scorta". Vorrei che chi ancora non l'ha fatto provasse a conoscermi anche come autore di libri. Nel frattempo non resta che godersi il divertimento, la bravura e la sorpresa dell'incontro teatrale con uno dei più maggiori show men dello spettacolo italiano. Ci sono ancora posti disponibili (Il Contato del Canavese, allo 0125/641161). (fr.fa.)