Una crepa sulla facciata della chiesa
Si svolgono questa mattina, mercoledì 4 gennaio, nella chiesa parrocchiale dei santi Pietro e Paolo di Castellamonte, i funerali di Aldo Moretto, 75 anni, spentosi nella notte tra domenica e lunedì scorsi dopo una breve malattia. Critico d'arte e, per anni, insegnante presso il liceo scientifico "Gramsci" di Ivrea e l'allora Istituto d'Arte di Castellamonte (oggi liceo), il professor Moretto per decenni ha curato le prefazioni dei cataloghi di numerose rassegne di artisti canavesani e quelli della Mostra della ceramica. Proprio durante l'ultima rassegna, il professor Moretto aveva presentato al pubblico, nella sala consigliare di Palazzo Antonelli, il suo ultimo lavoro, il libro "Le origini" (con fotografie di Franco Tarullo), contenente anche episodi inediti sulla nascita della Mostra che quest'anno ha festeggiato la 51ª edizione. Alla presentazione del volume era presente, tra gli altri il nipote di Aldo Moretto, l'attuale primo cittadino, Paolo Mascheroni. Aldo Moretto lascia la moglie Carmen ed il figlio Luca, affermato architetto residente a Torino, ed un sincero rimpianto in tutti coloro che lo hanno conosciuto. (d.r.) CASTELLAMONTE Dopo la scuola elementare anche la chiesa della frazione Sant'Antonio perde i "pezzi" probabilmente a causa degli eventi atmosferici dei mesi scorsi. Da alcuni giorni, infatti, una vistosa crepa si è aperta sulla parte alta della facciata dell'antica chiesa dedicata al santo patrono della frazione castellamontese. La notizia ha destato profondo sconcerto tra i residenti della frazione castellamontese già "privati", nei mesi scorsi, della scuola elementare. Abbiamo sentito un forte rumore e notato dei calcinacci a terra – spiegano alcuni abitanti che vivono poco distante dall'edificio di culto -, abbiamo guardato in alto e notato la crepa. Immediatamente sono stati avvisati i Vigili del fuoco di Ivrea i quali, dopo aver constatato il pericolo che potrebbe derivare da un'eventuale caduta di parte della struttura, hanno invitato l'amministrazione comunale ad istituire il divieto di transito e di sosta in quel tratto della strada comunale. E' un sollecito che abbiamo colto subito – spiegano il sindaco, Paolo Mascheroni, e l'assessore alla Viabilità, Piero Vironda - provvedendo a chiudere la strada al traffico automobilistico fino al ripristino delle condizioni "normali" di sicurezza. Contestualmente, l'amministrazione comunale ha segnalato la presenza delle crepa sulla facciata della chiesa di Sant'Antonio all'arciprete, don Angelo Bianchi, e alla Soprintendenza ai Beni architettonici del Piemonte. Sarà proprio quest'ultima a dettare le regole per gli interventi necessari a riportare lo stabile, che presenta tutti i problemi dovuti al trascorrere del tempo, al suo antico splendore. Per la cronaca, va ricordato che la facciata della chiesa di Sant'Antonio era stata impreziosita con la posa di tre grandi statue in ceramica, realizzate dal compianto artista Renzo Igne. Nel frattempo, tutte le funzioni religiose sono sospese e spostate nella chiesa parrocchiale del capoluogo, comprese le messe settimanali e la tradizionale benedizione degli animali, di cui Sant'Antonio è protettore, in programma nelle prossime settimane. Identica sorte, come si ricorderà, ha subito la vicina scuola elementare (costruita nel lontano 1888) che nel giugno scorso venne prima evacuata, e poi chiusa, in seguito al distacco di un pezzo di intonaco dal soffitto di un'aula mentre era in corso una lezione. In attesa della ristrutturazione dell'edificio che, in un futuro potrebbe ospitare i giovani disabili dell'associazione "Aquilone", l'amministrazione comunale, in accordo con la direzione didattica, ha deciso di costruire due nuove aule adiacenti l'edificio del capoluogo. In attesa che l'opera venga realizzata, i 25 alunni e le loro insegnanti si sono trasferiti in alcune aule della scuola primaria di Castellamonte. Dario Ruffatto