«Era una vera signora» Così ricordano Marisa
IVREA Ha destato viva commozione in città la notizia dell'improvvisa scomparsa di Marisa Derossi. Notizia che, poche ore dopo l'incidente automobilistico di cui è rimasta vittima, si è in breve tempo diffusa tra i colleghi commercianti, in particolare tra quelli del centro storico dove si trova il suo negozio di articoli da regalo. Marisa Derossi, 75 anni compiuti lo scorso marzo, era infatti una persona molto conosciuta a Ivrea, non solo in quanto apprezzata commerciante con attività in piazza di Città, ma anche per le sue doti umane e la grande eleganza nella persona e nei modi. Amava il bello, la signora Derossi, e il suo gusto si esprimeva negli oggetti preziosi e artistici e negli accessori che proponeva ai clienti del negozio che porta il suo nome. Attività commerciale aperta a Porta Torino tanti anni fa e poi trasferita nella piazza, di fronte al municipio. Un nome, il suo, che molti in città conoscono per averlo letto, almeno una volta, sull'insegna sopra le vetrine sempre scintillanti di cristalli e porcellane e ninnoli graziosi e moderni. «Una persona riservata con cui si andava d'accordo. Donna di grande gentilezza - sottolinea Silvia Gianotti, titolare della pelletteria "Happy Day", accanto al negozio Derossi». Concorda Bruna Perone, titolare del vicino bar-pasticceria Tamborini. «Era una vera signora. Educatissima come poche, cordiale e, al tempo stesso, molto discreta. Andava molto d'accordo con la commessa, Cinzia, che trattava come una figlia». Marisa Derossi lascia il marito Michele Venuti, che si occupava di un altro negozio Derossi, a Saint Vincent, e due figli, Lorella, residente a Roma, bella ed elegante come la mamma, e Daniele. «Incontravo spesso la signora quando, per la pausa pomeridiana o alla sera, attraversava il Borghetto per raggiungere la sua bella casa in via delle Rocchette - ricorda commossa Sabrina Talarico, titolare di "Rose Rosse"-. Era molto amata dal marito che, pochi giorni fa, era venuto ad acquistare dei fiori per celebrare il loro anniversario di matrimonio». «Non mi pare giusto che se ne sia andata così - aggiunge - dopo una vita di lavoro, scandita dai ritmi e dagli impegni del negozio, proprio ora che si avvicinava il momento di avere più tempo per sè da dedicare totalmente ai propri cari e ai propri passatempi». Non era legata nè all'Ascom, nè alla Confesercenti, Marisa Derossi, ma entrambe le referenti delle due associazioni la ricordano come persona gentile e corretta, così come nè serba un ricordo delicato l'assessore al commercio, Elisabetta Ballurio, ancora incredula di fronte a una scomparsa così repentina. Franco Farnè