Benzina, bollette, pedaggi La stangata di inizio anno

di Gigi Furini wMILANO Capodanno amaro per milioni di famiglie italiane. Sono in arrivo i rincari di benzina, gasolio, gas, luce e autostrade. Come ogni anno si parla di adeguamento all'inflazione, ma non solo: incidono sugli aumenti il prezzo del petrolio greggio, le accise imposte dal governo, le richieste delle società che hanno in gestione i servizi. Ma andiamo con ordine. La benzina ha toccato un nuovo record: negli impianti Eni viene venduta a 1,722 euro al litro. E' quanto emerge dal monitoraggio di Quotidiano Energia, secondo cui se a Natale c'è stata una tregua sulla rete carburanti, non altrettanto potrebbe esserci per Capodanno. Adesso il prezzo medio per la «verde» (servita dal benzinaio) va da 1,716 negli impianti Shell a 1,722 di quelli Eni. Per il diesel si passa da 1,693 euro/litro di IP a 1,701 di Tamoil. Il Gpl è fra 0,743 euro/litro di Eni a 0,756 di Tamoil. Dal primo gennaio dovrebbero aumentare anche le bollette di luce e gas. Per l'energia elettrica l'aumento dovrebbe essere di 0,8 centesimi al kilowattora, pari al 4,8%. Secondo questi calcoli, una famiglia media spenderà 21,5 euro in più all'anno. Il gas dovrebbe aumentare del 2,7%, vale a dire 2,3 centesimi al metro cubo, con un aggravio per le famiglie di circa 32 euro all'anno. A spingere questi prezzi incidono le quotazioni del petrolio greggio (tornato a superare quota 100 dollari al barile) ma anche i maggiori costi legati alle fonti rinnovabili. Ieri il consiglio dei ministri non ha deliberato l'aumento delle tariffe autostradali, come invece richiesto dalle società che hanno in concessione gran parte della rete nel nostro Paese. Secondo fonti governative, comunque, si sta lavorando a un aumento medio dell'1,8% (ma non è chiaro a quali soggetti verrà applicato). L'aumento medio nel 2011 è stato del 6% (rispetto al 2010) mentre nel 2010 (rispetto all'anno precedente) era stato del 2,71%. A chiedere al governo il blocco degli aumenti autostradali è il Pd. «Ricordiamo - dice il deputato Michele Meta - che la Banca d'Italia ha denunciato i ritardi degli investimenti delle società concessionarie. Queste hanno completato solo il 3% dei lavori proposti nel 2004 e mancano lavori che erano stati proposti addirittura nel 1997». I previsti rincari provocano le proteste delle associazioni di consumatori. Secondo il Codacons un pieno di gasolio, per un'auto di media cilindrata, costa 17,3 euro in più rispetto al dicembre 2010, mentre un pieno di benzina costa 13 euro in più. «Un anno fa - dicono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef - la benzina costava 30 centesimi in meno al litro. A questi prezzi la stangata per gli automobilisti è di 360 euro all'anno». ©RIPRODUZIONE RISERVATA