Capodanno senza botti la lunga notte dei divieti

ROMA Dopo Bari, Torino e Venezia, si allunga, da nord a sud, la lista dei comuni che mettono al bando botti e petardi per l'ultima notte dell'anno. Ieri il sindaco di Modena, Giorgio Pighi, ha preso carta e penna e con un'ordinanza ha vietato i botti nella notte di San Silvestro nelle piazze del centro storico. Sulla stessa linea il consiglio comunale di Palermo che, con un ordine del giorno approvato, ha proibito l'uso di botti, petardi e fuochi d'artificio in città. Botti vietati anche nel centro di Pesaro, con un'ordinanza che resterà in vigore, addirittura fino al 9 gennaio. I trasgressori saranno puniti con una sanzione amministrativa da 150 euro. Anche ad Asti petardi e giochi pirotecnici nei luoghi pubblici sono stati messi al bando: lo ha deciso la giunta comunale e chi verrà sorpreso nelle strade con materiali esplodenti rischia, oltre al sequestro dei prodotti, multe da 25 a 500 euro. Stessa cosa ad Olbia, dove il sindaco Gianni Giovannelli ha vietato la vendita, il porto e l'utilizzo su area pubblica di articoli pirici, mortaretti e petardi fino all'alba del primo gennaio. C'è anche chi ha trovato una via di mezzo, per non scontentare nessuno: a Calalzo, in provincia di Belluno, a Capodanno si può anche «trasgredire» ma solo per un'ora, non un minuto di più. Il sindaco, Luca De Carlo, ha pensato infatti di normare il tempo per il lancio di botti e fuochi artificiali: dalle 23.45 di domani alle 00.45 del primo gennaio 2012. Poi deve calare il silenzio. A Napoli è già partita una campagna di sensibilizzazione promossa dal Comune contro l'utilizzo dei fuochi d'artificio illegali. Il sindaco della città, Luigi De Magistris, che ha invitato «turisti e napoletani a venire in piazza Plebiscito», ha sollecitato a dire «no» ai botti e ai fuochi illegali e ha spiegato di non aver emanato una ordinanza «che vieti in modo complessivo i fuochi perchè Napoli è la città anche dei fuochi legali. Infatti a Castel dell'Ovo, alle 2 di notte di Capodanno, ci sarà uno spettacolo di fuochi pirotecnici assolutamente legali e sicuri». Negli ultimi cinque anni i festeggiamenti di Capodanno a Napoli hanno fatto registrare 344 feriti, 6 feriti da arma da fuoco e 3 morti. Ieri a Brindisi un bambino di 11 anni, che ha raccolto per strada un petardo e ha tentato di accenderlo, è rimasto gravemente ferito: gli sono state parzialmente amputate due dita della mano sinistra. E proseguono da settimane, in tutta Italia, i sequestri di tonnellate di fuochi illegali. Sempre ieri, proprio a Napoli, la polizia ha sequestrato due tonnellate di botti proibiti. Due uomini di 22 e di 36 anni sono stati denunciati. Il mercato risente della crisi e preoccupano i botti low cost: fuochi pirotecnici artigianali e a basso costo, economici ma micidiali. Fuochi a fabbricazione rudimentale e per questo ancora più pericolosi. A questo proposito lancia l'allarme Michele Buonomo presidente di Legambiente Campania: «Costano poco, vengono vendute nelle ultime ore e il loro basso costo garantisce a tutti la possibilità di acquistarne in grossi quantitativi».