Tra il 1942 e il 1971 le vicende della "Elettrica Ruegliese"

RUEGLIO Risale al 1942, la costituzione della Società per Azioni "Elettrica Ruegliese", che gestiva una piccola centrale idroelettrica in grado di fornire elettricità, oltre che per il paese di Rueglio, anche per numerose utenze di Alice, Pecco ed Issiglio. Già nei primi anni Venti la stessa centralina forniva, con energia elettrica per l'illuminazione pubblica e per le utenze private, forza motrice per un mulino e una segheria a quei tempi in attività a Rueglio. Nel 1950 erano 447, i soci iscritti, sottoscrittori di azioni che costituivano un capitate sociale di 1.029.000 lire. Successivamente la crescente domanda di energia indusse l'Elettrica Ruegliese a realizzare una seconda centralina denominata "Sotto il Ponte", entrata in funzione nel 1956. I primi anni Sessanta rappresentarono il periodo di maggiore sviluppo della Società di Rueglio. Insieme, le due centrali riuscivano infatti ogni anno a raggiungere una produzione di 450mila KWh. In seguito, respinta dall'Enel la richiesta di potenziamento della centrale "Sotto il Ponte", l'Elettrica Ruegliese" si limitò ad investire nell'ammodernamento delle linee ad alta tensione, per uniformarne la portata a quelle dell'Enel stessa. E' del 1971, la nazionalizzazione della centrale "Sotto il Ponte", che nello stesso anno cessò la propria vita operativa, decretando nel contempo la fine dell'Elettrica Ruegliese. Nel 1998, infine, il Comune di Rueglio, acquistò dall'Enel, i terreni, con relativi immobili ed impianti, oltre che i diritti idraulici, relativi alla centrale "Sotto il Ponte" da decenni in stato di abbandono. (g.g.)