Gabriella, neofita del carnevale ma citoyen nell'animo

IVREA Lo slogan riportato sui tagliandi è "Partecipa al Carnevale da protagonista: Indossa un Abito d'Epoca", l'idea, trasformare la città in una fantastica scenografia storica con la propria presenza, è sostenuta da Sentinella, Diana e Assessorato al Commercio. E nulla meglio dell'esperienza dei Citoyens può esprimere il piacere di un approccio interpretativo "liber" al Carnevale, sia per chi possa avere alle spalle trascorsi da protagonista assoluto nell'ambito della manifestazione, sia per chi desidera provare un approccio diverso e mai sperimentato prima. Questo voler sottolineare il carattere popolare del Carnevale eporediese con la segnalazione anche visiva della "presenza del popolo" non inquadrato in nessun cerimoniale è la caratteristica che ha colpito anche Gabriella Chiarletti, scarsi trascorsi carnevaleschi alle spalle, spingendola, nel 2004, a entrare nei Citoyens, la stessa caratteristica che connota l'iniziativa "Partecipa al Carnevale da protagonista: Indossa un Abito d'Epoca". «Una scelta maturata l'anno precedente - racconta - in cui restai colpita da questo gruppo in abiti di fine Settecento, con quei bei berretti frigi così ben modellati. Lessi i depliant con le informazioni che lo riguardavano, mi documentai e chiesi di far parte della compagine. Per il costume, realizzato dalle sorelle Patelli, scelsi le linee di un abito da ‘Contadina di Bollengo, copiato da un'incisione all'acquatinta di Carlo Cattaneo su disegno del Gonin, trovata nel ‘Vecchia Ivrea' del Carandini. Lo scelsi in omaggio ai miei avi, contadini originari di Bollengo». «Esistono tante illustrazioni e figurini di costumi e abiti canavesani ai quali ispirarsi per modelli di facile realizzazione, come il contadino di Settimo Vittone, sempre del Gonin, con berretto frigio, gilet rosso profilato in tessuto turchino, camicia bianca e calzoni turchini, o le ‘Contadine di Montalto e Chiaverano». Per abiti più ricercati ci si potrà rifare al periodo del Direttorio, governo che resse le sorti della Francia dal 27 ottobre 1795 al 9 novembre 1799, con abiti come quelli dell'Incroyable (appellativo dato agli uomini che vestivano con ricercata eleganza, ai limiti della stravaganza, che indossavano calzoni attillatissimi, con frac dagli enormi risvolti, colletto alto e ampi cravattoni) e della (appellativo dato alle donne che seguivano alla lettera i dettami dell'audace moda "alla greca" indossando tuniche trasparenti e molto scollate con cinture altissime, coturni e ampi cappelli con nastri pendenti). Franco Farnè