Un tappeto erboso artificiale per la materna di San Giovanni

IVREA Gli assessorati al Lavoro e alle Manutenzioni, guidati rispettivamente da Capirone e Codato, in collaborazione con quelli delle Politiche Giovanili (Strobbia) e all'Istruzione (Vino) hanno preparato un programma di interventi per migliorare alcune aree all'aperto e nel verde dove sono soliti giocare i bambini o ritrovarsi i giovani. Fra le prime opere c'è quella presso la scuola materna di San Giovanni, dove si sta rifacendo il cortile esterno, usato per giocare dai piccoli del plesso. Ci sono dei punti, nei cortili delle scuole materne, dove l'erba non cresce proprio perché il terreno è continuamente calpestato da chi vi gioca, oppure sotto gli alberi dove penetra poca luce. «Si tratta di piccole zone che alla fine non vengono utilizzate - spiega Giovanna Codato -. Per questa ragione abbiamo deciso di sistemare un tappeto erboso artificiale che permetta di fruirne al meglio. E proprio nel cortile della materna di San Giovanni si è deciso di sperimentare tale fondo erboso, che ha incontrato grande consenso fra i bambini». A confermarlo è la maestra Cristina: «Bellissima l'idea dell'amministrazione - afferma l'insegnante -. Il tappeto verde artificiale ha riscosso un grande successo fra i bambini, che non vedono l'ora di tuffarsi letteralmente in tale spazio, giocare, fare capriole, utilizzare attrezzi ludici senza sporcarli. Prima alcuni punti del nostro cortile non venivano sfruttati dai bambini perché con la pioggia si infangavano tutti, o comunque non potevano giocare in libertà e sicurezza come oggi». Il cortile della materna è stato così diviso in più parti, una appunto con il tappeto artificiale, un'altra con il verde naturale e una terza con il tappeto antisdrucciolo con i giochi. « Nell'area verde della Scuola Materna di San Giovanni, con la posa di pavimenti antitrauma e di erba sintetica stiamo effettuando una sperimentazione - conclude l'assessore Codato -. Se questa risulterà efficace, esporteremo l'iniziativa anche nelle altre scuole cittadine dove si riscontrano problemi delle aree verdi, come la Dora Baltea, l'Olivetti e la Nigra». (g.a.)