Scontro comitato-sindaco sui ripetitori telefonici
LESSOLO Nella delicata scacchiera che si è creata ai piedi della Valchiusella, in una zona compresa tra i comuni di Lessolo, Loranzè e Colleretto Castelnuovo, scelta come location ideale per l'installazione di impianti di telefonia mobile, la prossima mossa è del "comitato SI' RIP", nato per opporsi a questo tipo di insediamenti. Una mossa che arriva dopo una serie di incontri convocati dal comitato, dopo una raccolta firme che sta continuando, e soprattutto dopo il "no" del sindaco di Lessolo, Franco Sicheri, alla convocazione di un consiglio comunale aperto dedicato alla discussione. Un rifiuto che in pratica dice anche "no" alla mozione, presentata da "Lessolo domani", in cui in sostanza si chiede una modifica al regolamento per il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti radio elettrici e per la minimizzazione dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Una modifica grazie alla quale la misurazione periodica delle emissioni elettromagnetiche, tra le varie zone del paese, non supererà mai la soglia di un volt/metro, introdotta in diverse città e paesi italiani. «La battaglia che portiamo avanti – ci tiene a dire il presidente di "SI rip", Giuseppe Mazzoli – a difesa della salute dei cittadini. Nulla centrano le questioni politiche». E la battaglia prosegue, in attesa dell'assemblea pubblica convocato dal sindaco per martedì 20. «Ci aspettavano – incalza Mazzoli – che il sindaco ci desse almeno una risposta dopo la nostra richiesta di un consiglio comunale aperto. Invece, proprio non ne vuole sapere di avere un confronto alla luce delle ricerche scientifiche che abbiamo condotto, e sulle quali si potrebbe ragionare insieme, ovviamente dopo uno stand-by alle imminenti istallazioni di altri due impianti. Ad esempio, potrebbe essere rivisto lo stesso regolamento redatto dal comune. A questo proposito, noi stiamo conducendo un'analisi approfondita, mentre la petizione contro l'installazione di altri ripetitori, ha già raggiunto le 500 firme solo a Lessolo. «Il sindaco - gli fa eco Egle Avial - deve tener conto delle preoccupazioni dei cittadini che, come me che abito a 200 metri dal ripetitore Tim-Wind, temono per la salute dei loro figli. Se non fermiamo questo sviluppo selvaggio di onde elettromagnetiche con regole più severe, che ne sarà del nostro territorio?». Unica concessione del sindaco per il momento è stata quella di prevedere attività periodiche di monitoraggio dei livelli di campo elettromagnetico (affidati all'ARPA) al fine di disporre di dati utili per la conoscenza dei livelli di inquinamento elettromagnetico ambientale. Lydia Massia