E sul profilo Facebook la commozione degli amici

BORGOFRANCO C'è chi scrive di averlo saputo dal telegiornale e di aver pensato ad un caso di omonimia, chi confessa di aver aspettato due giorni prima di aprire il profilo Facebook di Oscar Clerico, chi pensa che certe notizie possano accadere solo lontano. Molti dicono di pregare per Greta e Laura e gli chiedono, da lassù, di fare altrettanto. Raccontano, in una manciata di parole, di come siano rimasti sconvolti. Il cordoglio degli amici è grandissimo e la bacheca di Oscar Clerico, che al social network affidava più volte al giorno pensieri e riflessioni, è un susseguirsi di messaggi, ricordi, immagini. Oscar conosceva tanta gente, lavorava alla Charles River Laboratories, al BioIndustry Park. Amava andare in Vespa e leggere, le cose semplici che fanno parte di una vita tranquilla, con moglie e figlia, senza grilli per la testa. Come l'ultimo sabato sera della famiglia Clerico: il concerto di Santa Cecilia al Giacosa, per applaudire il maestro Alessandro Data, marito di una cugina. Il tema del suo ultimo post, ore 20,40 di sabato 10, tramite il cellulare. (ri.co.)