Saitta difende le Province alla Camera
TORINO «Così non si risanano i conti e non si riducono i costi. Le disposizioni sull'abolizione delle Province non risanano i conti dello Stato, né riducono i costi della politica. Anzi, aumenteranno la spesa pubblica e causeranno solo disfunzioni e conflitti inutili, proprio in un momento in cui invece tutte le istituzioni dovrebbero essere in prima fila a lavorare per il rilancio del Paese. E' un dato di fatto, attestato dall'Università Bocconi (di cui il Capo del Governo è preside) e confermato dalla relazione del Governo. Per questo chiediamo lo stralcio immediato». Lo ha detto il Vice Presidente Vicario dell'Upi (Unione Province Italiane) Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino, in Audizione alla Commissione Bilancio della Camera, venerdì 9 dicembre, sulle norme ordinamentali di abolizione delle Province contenute nella manovra economica. «Ci sentiamo in dovere di fare un appello alla politica - ha detto Saitta - perche' sulle Province il Governo sta prendendo un abbaglio grave. Ci pare di capire che su questo tema ci sia purtoppo una ragione superiore che di fatto commissaria il Parlamento, impedendo ai parlamentari di agire per il bene del Paese«. «E' impensabile - ha detto ancora il presidente della Provincia di torino - che il Parlamento non faccia valere le ragioni della buona politica nonostante la consapevolezza, dati alla mano, che questa operazione sia del tutto inutile, costosa, ingestibile e foriera di anni di caos e conflitti istituzionali, come e' stato affermato perfino dagli stessi deputati della Commissione affari costituzionali della Camera». In questo modo Saitta ha difeso un'istituzione nella cui utilità crede fermamente come ha più volte, e in diverse occasioni ,avuto modo di dichiarare.