Piverone, dove è bello vivere
Un impegno quotidiano. Il sindaco Benito Favaro guida l'amministrazione con molta passione. Come lui, anche gli altri componenti della giunta, a cominciare dal vicesindaco Alfredo Samperi. E, alla Sentinella, aveva raccontato come, alla base del loro progetto amministrativo, ci fosse quello della tranquillità dei cittadini. Tranquillità intesa come sensazione dell'anima, momento di benessere di una comunità che, nonostante le difficoltà, cerca di aiutarsi e non perdere mai occasioni di confronto e di stare insieme. Favaro, raccontando il suo paese e la sua amministrazione, si era limitato a dire: «La bontà di quanto abbiamo fatto finora è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo lavorato e lavoriamo per valorizzare il paese, nonostante le risorse economiche siano sempre meno». Molto, a Piverone, è stato fatto e, tirando la cinghia, molto si cerca ancora di fare. Per una comunità serena, ci sono altre risorse oltre il denaro. PIVERONE Un fine settimana di festa "Aspettando Natale" e per la consegna del premio dei lettori della Sentinella del Canavese al "Paese in cui è bello vivere". Il referendum dei lettori, durato tutta l'estate, aveva infatti decretato la vittoria di Piverone, tra i Comuni raccontati dalla Sentinella. Comuni tipici del Canavese, dove il territorio è stato conservato e il tessuto associativo è forte. Comuni vivi, con valori solidali e tante iniziative. E Piverone era risultato il più gradito, tra i paesi, con 1190 preferenze, davanti a Carema (823), Nomaglio (486), Torre Canavese (449), Caravino (282), Romano (188), Vische (145), Parella (131) e Maglione (112). Così, sabato 10, alla palestra comunale. Si comincia alle 16, con il mercatino di Natale e, a seguire, la consegna dei pigottini della nascita Unicef ai bambini nati a Piverone nel corso del 2011. L'iniziativa è a cura dell'amministrazione comunale e del gruppo Pigotte della residenza per anziani Furno. Toccherà, poi, alla Sentinella del Canavese consegnare la targa al sindaco Benito Favaro. Interverranno i rappresentanti di tutte le associazioni e i cittadini che avevano accettato di raccontare la loro esperienza di vita quotidiana a Piverone e, naturalmente, tutti coloro che hanno collaborato a sostenere l'iniziativa. Piverone si era raccontato a cuore aperto: 1381 abitanti, un bel gruppo di associazioni vivaci e diverse attività legate al turismo e all'accoglienza, compresa una casa per ferie in grado di ospitare 27 persone. E poi diverse attività agricole e artigianali legate anche alla produzione di Erbaluce. Importanti anche i servizi, nonostante si parli di un paese di piccoli numeri: dalla farmacia all'ambulatorio medico, dallo sportello bancario alla posta, senza contare le scuole, compresa la secondaria di primo grado. E molto appassionate erano state anche le interviste rilasciate dai residenti intervistati, che avevano raccontato storie di radici, ma soprattutto di nuove radici ovvero del posto incontrato per caso e poi scelto come dimora per la vita. E, accanto ai "vecchi" piveronesi che tengono alla conservazione del territorio e custodiscono la memoria del passato (il museo etnografico La Steiva ne è un esempio) ci sono i nuovi, come Artur Mara, immigrato dall'Albania undici anni fa. E poi, via con la festa. L'amministrazione comunale e il Market Bertola di Piverone cureranno un aperitivo mentre, la sera, il momento di aggregazione continua con la cena (ore 20) a base di polenta e spezzatino al bar "Pevero Verde" al centro sportivo (prenotazioni: 0125 880026, 328 3770712). Domenica 11 sarà ancora una giornata dedicata al mercatino di Natale la mattina 9- 12,30) e il pomeriggio (14,30-19). E, alle 12,30, pranzo sempre al "Pevero Verde" (e, ovviamente, è gradita la prenotazione). Dalle 15, animazione con il gruppo "Senza Vergogna Band", con musica live anni Sessanta, Settanta, Ottanta, Novanta e contemporanea.