Erika è tornata in libertà a dieci anni dal massacro

BRESCIA Erika De Nardo, 27 anni, condannata a dieci anni per l'omicidio della madre e del fratellino di 11 anni, a Novi Ligure nel febbraio 2001 ha lasciato, da donna libera, la comunità Exodus di Lonato, nel bresciano. «Adesso andremo dai carabinieri a formalizzare la libertà – ha detto Giovanni Mazzi, responsabile della comunità di Lonato all'uscita dalla struttura –. Erika incontrerà il padre e poi tornerà qui in comunità, dove rimarrà per molto tempo». Una versione che ha lasciato tutti perplessi, visto che Erika, giubbetto fucsia, jeans e una kefiah al collo, si era soffermata a lungo a salutare gli altri ospiti della comunità, come se non dovesse tornare nella struttura in tempi brevi. La ragazza è andata via dalla comunità Exodus a bordo di un suv scuro, con alla giuda Giovanni Mazzi, preceduto da una pattuglia dei carabinieri. Poi ha fatto perdere le sue tracce. Ma don Antonio Mazzi, fondatore della comunità, ha ribadito che Erika De Nardo rimarrà ancora a lavorare nella struttura. «Lei è la prima a capire che ciò che ha fatto non è da dimenticare e ha chiesto di stare con noi il tempo debito – ha spiegato il sacerdote –. Dieci anni di carcere sono pochi? Se dovessimo badare solo all'opinione pubblica, ogni volta che uno ammazza qualcuno dovremmo rinchiuderlo per l'eternità, ma la legge è questa ed Erika ha scontato la sua pena». Poi don Mazzi si è soffermato a parlare della ragazza: «Ma quali fidanzatini? Il rapporto vero tra Erika e Omar era quello tra uno spacciatore e un'utente. Poi su scriva pure che erano fidanzatini, se vogliamo ma la realtà questa. L'utente era la leader, che ha sempre usato per gli affari suoi il ragazzetto, poveretto». Infin, don Mazzi ha confermato la frase che Erika gli ha detto qualche mese fa: «Pensa che oggi faccio fatica ad ammazzare una mosca e ho fatto quello che ho fatto, ma ricordiamoci che era minore al momento del delitto ed era sotto effetto della droga. E si è dovuta disintossicare in carcere da questa dipendenza».