Silurato il presidente dell'Istituto "Romana"

"Cercansi candidati per ricoprire il ruolo della Bela Pignatera e del Primo Console per l'edizione numero sessanta dell'Antico Carnevale di Castellamonte." A lanciare l'appello sono i componenti il nuovo direttivo della Pro Castellamonte, presieduto da Teodoro Medaglia, 51 anni, artigiano, da 23 esponente attovo del sodalizio. «L'edizione 2012 del Carnevale di Castellamonte che festeggerà i 60 anni di vita non sarà una fotocopia delle passate edizioni - spiega il presidente - . Abbiamo molte idee in cantiere e stiamo lavorando per la stesura del programma della manifestazione che prenderà il via l'11 febbraio per concludersi, come da tradizione, nel giorno delle Ceneri». Il dopo Giuseppe Tomaino, che ha guidato l'associazione per oltre un ventennio, è cominciato con un grosso cambiamento all'interno della Pro loco: metà del nuovo direttivo è infatti composto da nuovi volti. «Abbiamo collaboratori giovani e particolarmente volenterosi che ci daranno una grossa mano per organizzare non solo la manifestazione carnevalesca – aggiunge Teodoro Medaglia -, ma anche altrenuove iniziative che verranno. Vogliamo tuttavia riconfermare alcuni appuntamenti graditi dalla popolazione, come il festival del folklore, la giornata del bon pat, la biciclettata e la partecipazione alle fiere». Nei componenti il nuovo direttivo figurano, tra gli altri, Michele Schillaci, responsabile del "Gruppo tamburi di Porta Traxia", e Cristina Faccio dell'associazione "Castrum Montis" . Intanto, dopo Tomaino, un altro esponente l'esecutivo Pro loco ha dato le dimissioni: si tratta di Francesca Marchello, sostituita da Luca Peinetti. (d.r.) CASTELLAMONTE Un presidente "silurato" dal sindaco ma che potrebbe venire reintegrato nel suo ruolo niente meno che dal presidente della Provincia. Rivoluzione nel consiglio di amministrazione dell'istituto "Domenica Romana" di Castellamonte. L'attuale presidente, Pier Franco Pellegrinetti, contestato nelle scorse settimane da tre dei suoi collaboratori, Anna Rassa, Martino Borella e Giovanni Paolo Tarella per mancanza di sintonia nelle decisioni importanti (tra cui l'ospitalità data a quattro migranti, la vendita del vecchio pensionato ed il rinnovo del contratto del teleriscaldamento), è stato sollevato dall'incarico dal sindaco Paolo Mascheroni, e sostituito dall'arciprete don Angelo Bianchi. Azzerato, e rinnovato, anche l'intero consiglio di amministrazione che sarà composto da tecnici. «Unico superstite sarà Giovanni Paolo Tarella - spiega il primo cittadino - per consentire la continuità nella gestione dell'istituto». I volti nuovi, oltre al neo presidente, sono la dottoressa Barbara Stofler, psicologa, il dottor Aldo Maggio e l'architetto Aldo Maggiotti, rispettivamente segretario generale e capo settore tecnico del Comune di Castellamonte. «Al fine di giungere alla nomina di nuovi membri del consiglio di amministrazione del "Romana", dopo le irrevocabili dimissioni di tre dei cinque componenti del direttivo - aggiunge Mascheroni -, nelle settimane scorse ho contattato numerosi concittadini aventi i requisiti morali e le capacità necessarie per svolgere tale compito. Purtroppo non ho riscontrato disponibilità in tal senso. Nell'interesse dell'istituto ho pertanto ritenuto opportuno revocare l'incarico all'intero consiglio di amministrazione e nominare, con un provvedimento temporaneo di tre mesi, un nuovo direttivo così da consentire il regolare svolgimento dell'attività amministrativa e gestionale della casa di riposo». «Tengo a precisare - osserva ancora il sindaco -, per evitare eventuali interpretazioni di carattere politico, che il nuovo consiglio di amministrazione risulta assolutamente "super partes", in quanto composto da tecnici. A garanzia di assoluta imparzialità, ho proposto che a presiedere per i prossimi tre mesi il consiglio di amministrazione dell'Istituto "Domenica Romana" sia l'arciprete don Angelo Bianchi, al quale va il mio ringraziamento per aver accettato tale delicato incarico, ringraziamento esteso anche a monsignor Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea, per la sensibilità dimostrata nella delicata vicenda legata ad un'istituzione che nella nostra città da quasi un secolo costituisce un importante riferimento sociale e culturale». «Mi auguro - sottolinea Mascheroni - che gli enti superiori, in particolare la Provincia di Torino, a cui spetta il compito di nominare il presidente dell'ente Ipab, comprendano la scelta che ho dovuto compiere in questi giorni esclusivamente nell'interesse degli ospiti dell'Istituto "Domenica Romana"». E' attesa, a questo punto, la "risposta" di Palazzo Cisterna. Dario Ruffatto