Rapinati e feriti dallo spray urticante

ALTO CANAVESE Cresce la paura tra i tabaccai dell'Alto Canavese, vittime ormai designate della "banda dello spray urticante al peperoncino". La gang, composta da tre o quattro giovani malviventi, da alcuni giorni sta terrorizzando i titolari degli esercizi commerciali che vengono aggrediti e "accecati" con lo spray tanto da essere costretti, assieme a malcapitati clienti, a a dovere ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso di Cuorgnè in seguito a forti bruciori agli occhi e a problemi di respirazione. Gli ultimi due episodi si sono verificati nei giorni scorsi a Rivarolo e a Castellamonte. «Erano circa le 19 di giovedì - spiega Roberta Guglielmetti, titolare, con il marito Ezio Chiatello, della tabaccheria di via Favria 10, a Rivarolo - , quando nel locale, dove vi era un cliente, sono entrate due persone. Uno aveva il capo seminascosto da un passamontagna, mentre l'altro indossava un casco da motociclista». L'azione è stata fulminea. Dopo aver spruzzato dello spray urticante al volto dei titolari della tabaccheria ed al cliente, i malviventi hanno fatto man bassa di mazzette di "Gratta e vinci", schede telefoniche e pacchetti di sigarette, dileguandosi probabilmente a bordo di una motocicletta. «Forse è entrato nel locale anche un terzo complice - osserva, ancora, Roberta Guglielmetti - , ma avevamo gli occhi che bruciavano e non l'abbiamo visto. Abbiamo invece sentito la voce di quello che ci ha intimato di stare fermi: parlava in perfetto italiano». Stessa scena e identiche modalità, il giorno dopo, venerdì, presso la tabaccheria Camerlo di via Botta 51, a Castellamonte. «Mancavano pochi minuti alle 18 - spiega il titolare, Fabrizio Camerlo - , quando nel locale, dove già si trovavano tre clienti, sono entrati i quattro rapinatori. Indossavano una felpa con il cappuccio e parte del volto era coperto da una sciarpa». Drammatico il racconto di Fabrizio Camerlo. «Il malvivente che è entrato per primo si è avvicinato, mi ha puntato la canna della pistola alla fronte e subito dopo mi ha spruzzato in faccia dello spray al peperoncino» spiega, ancora visibilmente scosso, il commerciante castellamontese. La stessa sorte è stata riservata ai tre clienti dal resto del gruppo di delinquenti. Il titolare della tabaccheria ed uno dei clienti hanno poi dovuto ricorrere alle cure del personale medico-infermieristico del pronto soccorso di Cuorgnè. «Quello che mi ha intimato di aprire il registratore di cassa parlava in italiano - aggiunge, ancora, Fabrizio Camerlo - . Lui ed i suoi complici, fuggiti a piedi verso via Balbo, erano sicuramente ragazzi giovani». Non è ancora stato quantificato l'ammontare del bottino, ma la cifra dovrebbe aggirarsi attorno ad un migliaio di euro. Oltre al denaro contante i rapinatori hanno rubato, come a Rivarolo, diversi "Gratta e vinci", pacchetti di sigarette, tutte della stessa marca. Non è escluso che i malviventi possano essere gli stessi che la scorsa settimana avevano "visitato" la tabaccheria Perotti di via Ivrea a Cuorgnè, anche se in questo caso i rapinatori che hanno agito non si sono serviti di spray urticante. Va registrato come a Rivarolo, in particolare, il clima sia pesantissimo. Gli ultimi avvenimenti criminosi che hanno avuto per teatro la città stanno generando più di un malumore tra gli operatori commerciali che chiedono a gran voce maggiore sicurezza. Dario Ruffatto