Varchi elettronici per la Ztl Le sanzioni sono tantissime

IVREA E sia. La prossima settimana cominceranno ad arrivare le prime notifiche agli automobilisti che non hanno rispettato il divieto di transito nella Ztl. Da martedì 15 novembre, come annunciato dal Comune attraverso una conferenza stampa e una campagna informativa, i varchi di ingresso nella Ztl (via Palestro, via Macchieraldo e via Arduino) sono controllati elettronicamente. Il sistema registra le targhe delle auto in ingresso e fotografa quelle che non sono state inserite nella "lista bianca", ovvero l'elenco degli autorizzati. Un numero preciso delle infrazioni ancora non si sa, se non che sono tante. Tantissime. C'è chi dice che, il primo giorno, sarebbero state addirittura duecento. E, considerato che il conto ammonta ad una settantina di euro per ogni infrazione, si fa in fretta a fare i conti. E se qualcuno fosse recidivo (ovvero ci passasse tutti i giorni) si troverebbe ad aver accumulato un debito non di poco conto e, almeno secondo le norme del codice della strada, neppure rateaizzabile. Alberto Pizzocaro, comandante della polizia municipale, non fa conti e (per ora) non conferma il numero se non che è davvero consistente, diverse decine al giorno. «Le prime notifiche cominceranno già ad arrivare la prossima settimana - s piega - in modo da dare la possibilità a chi, per un qualunque motivo, avesse continuato a transitare nella Ztl senza l'autorizzazione, si possa rendere conto subito di cosa comporta l'infrazione». Il sindaco, Carlo Della Pepa, aveva spiegato in conferenza stampa come il Comune non abbia alcuna intenzione di fare cassa con le multe della Ztl, ma l'obiettivo fosse (e resta) quello di una maggiore fruibilità del centro storico accessibile soltanto dalle automobili dei residenti e dagli autorizzati per carico e scarico. Pizzocaro sottolinea come la polizia municipale stia facendo un grande sforzo per procedere subito con le notifiche: «L'aggravio di lavoro, per noi, è notevole in questa prima fase. Le targhe segnalate dal sistema vengono tutte controllate». Che l'entrata in vigore di un sistema come questo potesse portare subito ad un numero elevatissimo di infrazioni si poteva anche immaginare. «Le infrazioni - sottolinea il comandante Pizzocaro - sono destinate a scendere con comportamenti più virtuosi degli automobilisti». La zona a traffico limitato, tra l'altro, ad Ivrea non è una novità. E' stata istituita dal 1989 e da allora, per accedere in auto e non rischiare di prendere la multa, è necessario dotarsi di autorizzazione. Nell'arco di vent'anni, però, si erano radicate davvero tante pessime abitudini. (ri.co.)