Aule al freddo da un mese studenti in classe col giaccone

RIVAROLO Studenti in classe con il giaccone addosso a causa del freddo. All'Istituto superiore "Aldo Moro" di Rivarolo l'impianto di riscaldamento funziona a singhiozzo ed è così da un mese almeno. Ad essere interessate dal problema (per nulla nuovo a dirla tutta) non sono tutte le classi dell'edificio, solo sei aule. Ragion per cui gli studenti vengono traslocati nelle aule riscaldate appena vengono liberate dai colleghi. Una sorta di gioco a rimpiattino, alla ricerca di un calorifero acceso. Una situazione snervante cui il preside, Gian Michele Cavallo, sta cercando di trovare una soluzione. I tecnici della Provincia di Torino, allertati dal preside della scuola, Gian Michele Cavallo, sono accorsi per verificare i problemi esistenti nell'istituto. «La situazione non è bella – commenta il dirigente del "Moro" -. L'impianto di riscaldamento è vetusto, sfiora il mezzo secolo di vita. L'ideale sarebbe che venisse completamente sostituito, anche perché le riparazioni possono contribuire a tamponare quello che non va, ma non si può andare avanti così. Da alcuni giorni i tecnici sono al lavoro per individuare il guasto, ma ancora non ci sono riusciti». Come al solito le ragioni sono economiche, ovvero la cronica mancanza di fondi destinata alla scuola. «Se mancano i soldi non si può certo fare molto – osserva ancora Cavallo -. Però ci sono delle esigenze, come quella di tenere al caldo gli studenti, che non possono essere accantonate. I ragazzi hanno ragione a lamentarsi ma noi stiamo facendo ciò che è nelle nostre possibilità per risolvere il problema». Sulla vicenda è intervenuto un illustre ex allievo del "Moro", Franco Papotti, che in qualità di consigliere provinciale del PdL ha protocollato un'interrogazione al presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, per sapere come si intenda porre rimedio alla situazione. «E' una vicenda a dir poco assurda – rimarca Papotti -. A poco o nulla sono valse le richieste di intervento affinché il problema venisse risolto in tempi ragionevoli. Così gli studenti e gli insegnanti trascorrono le loro mattinate al freddo con il rischio di ammalarsi e con buona pace del ragionevole buon livello di fruibilità della scuola provinciale. Invece di fare grandi proclami l'amministrazione Saitta dovrebbe finalmente dedicarsi ad affrontare e risolvere i problemi concreti del quotidiano. I nostri ragazzi meritano scuole moderne, sicure e confortevoli. Per questo motivo ho ritenuto di portare la questione all'attenzione del Consiglio Provinciale». Mariateresa Bellomo