Impegno di Finmeccanica Salvezza più "vicina"
CASTELLAMONTE Due passi avanti, ma anche uno indietro, per il futuro dei 185 dipendenti di Asa Servizi. La prima notizia positiva riguarda l'esito della riunione, svoltasi lunedì scorso a Torino, tra i rappresentanti di Regione, Provincia e Ato. Dall'incontro sarebbero emerse buone nuove circa l'impegno della Finmeccanica di trovare un privato che si affiancherebbe, al 40%, alla neonata Azienda Ecologica Canavesana per l'acquisizione del ramo di raccolta rifiuti dell'Asa. «Altro passo in avanti – spiega Dante Ajello della Cgil – è emerso durante la riunione di mercoledì mattina a Palazzo Antonelli, dove uno dei collaboratori del commissario Stefano Ambrosini, il dottor Goffi, ha confermato la possibilità di fare un unico bando mettendo insieme l'acquisizione di Asa Servizi e l'affidamento in house del servizio di raccolta rifiuti». L'unico pericolo sarebbe rappresentato dalla possibilità della partecipazione al bando di altre aziende del settore che recentemente avevano inviato, allo stesso commissario, "manifestazioni di interesse" con offerte migliori di quelle che verranno proposte dal consiglio di amministrazione dell'Aec. La notizia "cattiva" riguarda, invece, il Piano economico della NewCo che, secondo Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, non sarebbe realistico. «Gli estensori del documento, che prevede il taglio di ben 71 dei 185 dipendenti, avrebbero dovuto, per prima cosa, sapere che per le aziende partecipate (come è avvenuto recentemente con la Gtt), non si applica il piano di stabilità il quale stabilisce che l'ammontare degli stipendi sia il 40% del budget - rimarcano gli esponenti delle organizzazioni sindacali - . Inoltre, prima di dare queste cifre, avrebbero dovuto verificare quanti dipendenti sono effettivamente necessari per svolgere il servizio di raccolta rifiuti nei 51 Comuni aderenti alla NewCo». La prossima riunione tra sindacati e rappresentanti del Consiglio di amministrazione dell'Aec è stata fissata per lunedì 5 dicembre, alle 15, sempre nella sala consigliare di Palazzo Antonelli, a Castellamonte. Intanto, le organizzazioni sindacali sono preoccupate dalla voci riguardanti il fatto che il gruppo Asa non sarebbe in grado di pagare gli stipendi del prossimo mese di dicembre e la tredicesima mensilità. Per questo hanno chiesto alle amministrazioni ancora "insolventi" di procedere con urgenza al saldo degli importi dovuti. Sarebbero, infatti, ancora sei, al 18 novembre scorso, i Comuni "inadempienti" nei confronti di Asa Servizi per quanto concerne il servizio di raccolta rifiuti dell'ultimo quadrimestre 2010. Si tratterebbe di Busano, Favria, Noasca, Ribordone, San Colombano e Traversella per un totale di circa 60mila euro. Per tutto il 2011, invece, i Comuni debitori verso Asa Servizi risulterebbero ben 33 per un totale di oltre un milione e 600mila euro. Tra questi, Castellamonte che, oltre ai 770mila euro di quest'anno, non avrebbe ancora pagato una fattura del 2008 di poco superiore ai duemila euro. Non avrebbero accumulato debiti con Asa Servizi, invece, Ceresole, Chiesanuova, Frassinetto, Ingria, Issiglio, Lugnacco, Meugliano, Valprato e Vidracco. Intanto, seppure gradualmente, ha ripreso la raccolta rifiuti nei Comuni consorziati. Restano alcune criticità ma che dovrebbero essere superate nei prossimi giorni. Dario Ruffatto