Gestione sinergica fra tre Comuni per il bacino lacustre
MAZZE'. A distanza di appena una settimana dall'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio della Provincia di Torino della convenzione che investe i tre Comuni che si affacciano sul lago, la questione passa ora all'esame delle tre amministrazioni comunali. Nel Consiglio comunale di venerdì 25 sera, la convenzione tra la Provincia di Torino ed i Comuni di Candia , Mazzè, Vische per l'esercizio delle funzioni inerenti l'area protetta del Parco sarà esaminata e si provvederà alla relativa approvazione. CANDIA CANAVESE Diventa ufficialmente una gestione condivisa, quella messa in atto dalla Provincia di Torino per il Parco naturale del lago di Candia che vedrà una sinergia concreta tra i Comuni di Candia, Mazzè e Vische, coordinati dall'assessorato ai parchi ed aree protette, e che porterà alla costituzione di commissione di gestione e di indirizzo con un rinnovo quindi delle varie cariche all'interno dell'ente, presieduto da Mario Mottino. La delibera che sancisce la convenzione è stata approvata all'unanimità dal consiglio provinciale nella seduta di giovedì scorso ed in pratica va a coronare un lungo percorso che ha visto impegnati l'assessorato ai parchi e aree protette della Provincia e gli amministratori del territorio per elaborare una soluzione compatibile con la situazione creata dalla legge regionale 19 del 2009, che ha riorganizzato gli enti di gestione delle aree protette del Piemonte. Per la Provincia di Torino la modifica alla legislazione regionale ha comportato un aumento delle competenze in materia di tutela ambientale, con l'acquisizione della giurisdizione sui parchi dei Monti Pelati e della Rocca di Cavour. Tutto questo, a fronte, almeno per ora, del mancato trasferimento di nuove risorse. «Nei 16 anni trascorsi dalla sua istituzione il parco naturale di Candia ha rappresentato un modello gestionale unico in Italia , preso a modello anche in altre regioni», ha detto durante il dibattito in consiglio l'assessore Marco Balagna, che ha aggiunto: «Per questo abbiamo cercato pur nella difficoltà di una diminuzione delle risorse disponibili, di preservare un'eccellenza nel nostro territorio. Il Parco naturale del Lago di Candia è infatti un'oasi naturalistica unica,che abbina a una forte attrattiva ambientale una altrettanto importante vocazione turistica e sportiva, testimoniata da una buona frequentazione e da importanti eventi agonistici dedicati a discipline molto vicine alla natura, come il canottaggio e la mountain bike». La gestione diretta ci consente di razionalizzare le spese, evitando duplicazioni, tanto più inutili in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando». Con la stipula della convenzione i Comuni di Candia, Mazzè, Vische si impegnano a salvaguardare il patrimonio diesperienze e di sinergie maturato dal territorio, proseguire nella sperimentazione di standard qualitativi e quantitativi di gestione replicabili in altri territori, promuovere la visibilità e la fruibilità pubblica del Parco, sperimentare una modalità gestionale in grado di valorizzare ed ottimizzare le risorse umane e strumentali a disposizione, creare sinergie con gli enti e le formazioni sociali presenti sui territori, migliorare le condizioni naturali dell'area, valorizzare il territorio per farne un'occasione di crescita della coscienza ambientale, sviluppare modelli di aggregazione sociale favorevoli alla divulgazione dei valori del parco e alla loro difesa, ricercare e promuovere modalità di gestione che abbiano condizioni di sostenibilità economica, incentivare le attività produttive locali compatibili con la valorizzazione e riqualificazione dell'ambiente. Lydia Massia