Somalia, attacco all'Andrea Doria
ROMA Spari contro l'Andrea Doria, il cacciatorpediniere della Marina militare italiana impegnato in una missione antipirateria al largo della Somalia. Nessun italiano è stato colpito. Si alza, dunque, il livello dello scontro tra i pirati, sempre più aggressivi, e le forze internazionali impegnate a contrastare il fenomeno, da un paio di mesi in crescita proprio al largo delle coste somale. Lo scontro a fuoco si è verificato attorno alle 6.30 (ora italiana), a circa 8 miglia nautiche a sud della località somala di Gaalogod, quando l'Andrea Doria ha avvistato una imbarcazione somala sospetta. Dalla nave sono stati messi in mare dei gommoni, con team di militari che si apprestavano a fare un controllo quando, all'improvviso, sia dall'imbarcazione che da terra sono partiti gli spari contro i militari, che hanno risposto al fuoco. «Nessuno del personale e dei mezzi italiani è stato colpito», riferiscono al comando dell'operazione Nato Ocean Shield. L'Andrea Doria è assegnata come «nave bandiera» alla Task Force 508, il gruppo Nato Snmg1 (al comando del contrammiraglio Gualtiero Mattesi) impegnato nell'operazione anti-pirateria dell'Alleanza. Lo scorso settembre i pirati presero di mira l'elicottero imbarcato sul cacciatorpediniere: il velivolo fu colpito da una raffica di colpi, ma non ci furono feriti. Il Doria è stato protagonista di due salvataggi: il 21 settembre sventò l'attacco a un mercantile greco, mentre lo scorso 11 ottobre ha liberato l'equipaggio del cargo Montecristo. Sono ancora numerosi i mercantili in mano ai pirati, tra cui due navi italiane: la petroliera «Savina Caylyn» e la «Rosaria D'Amato».