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IVREA Un progetto per l'esternalizzazione della manutenzione degli apparati di rete, fissa e mobile, a fornitori esterni. Potrebbe riguardare 100 lavoratori in tutta Italia, 88 ad Ivrea, 75 a Torino. E i dipendenti Wind sono in subbuglio. L'ultimo incontro, nei giorni scorsi, a Roma, non ha chiarito i dubbi. Anzi. «E' dal maggio scorso – spiega Francesca D'Angelo, Rsu – che si parla della questione. Durante la presentazione del piano industriale, infatti, Wind ha ha comunicato la volontà di attuare uno studio finalizzato all'esternalizzazione di questi settori». A luglio, in un incontro per aggiornare la situazione, è stato detto che lo studio non era ancora completato e che i fornitori interessati all'acquisizione erano alcuni nomi grossi, come Alcatel, Nokia, Siemens, Ericsson e la cinese Huawei. Le ultime notizie risalgono alla scorsa settimana: «A Roma, alla riunione all'Unione Industriali – continua D'Angelo – è stato fatto il punto: lo studio non è ancora stato completato, ma il perimetro interessato alla cessione comprenderebbe tutta l'area delle "Network Operations"». Sulla sede di Ivrea, come precisano le Rsu, si tratta di 88 lavoratori, in parte donne con orario a turni. «Siamo preoccupati – dice D'Angelo – perchè i lavoratori, in una eventuale cessione, non avrebbero più la sicurezza delle garanzie di cui possono fruire in Wind,in primis la sicurezza del mantenimento del posto di lavoro sul territorio. Garanzie che, in questo momento di incertezza generale, sono ancora più importanti». Per mercoledì è già stata organizzata un'assemblea tra i lavoratori, dove potrebbero essere decise iniziative di mobilitazione: «Il nostro territorio è già stato fortemente penalizzato dalla crisi, non possiamo permettere altre ristrutturazioni che non garantiscano posti di lavoro». (ri.co.)