Comunità Montane, giorni contati
VALCHIUSELLA Le Comunità Montane hanno i giorni contati? Secondo quanto riferiscono gli amministratori locali, impegnati in frenetiche riunioni e continui contatti telefonici, l'assessore regionale Elena Maccanti sarebbe determinata ad applicare a breve termine il tanto contestato articolo 16 della manovra finanziaria d'estate. Cosa succederà di preciso la settimana prossima lo si capirà, probabilmente, domani mattina, nel corso dell'incontro che l'assessore avrà a Locana con presidenti e amministratori delle tre Comunità Montane Canavesane (Valchiusella, Valle Sacra e Dora Baltea; Alto Canavese e Valli Orco e Soana). Un incontro, organizzato da Mauro Guglielmetti, consigliere comunale locanese della Lega Nord (di recente eletto nel Cal, il Consiglio delle autonomie locali, del quale fa parte anche il presidente Marina Carlevato) proprio per far chiarezza. Sindaci e presidenti delle Comunità Montane sperano che le riunioni dei giorni scorsi e gli appelli dell'Uncem abbiamo avuto effetto sull'assessore, inducendola a rinviare ogni decisione affrettata, dato che si tratterebbe di cancellare da un giorno all'altro le Comunità Montane, e riorganizzare il tutto attraverso la creazione di Unioni di Comuni non ancora ben definite. Intanto, la preoccupazione continua a salire tra gli amministratori dei 553 Comuni riuniti nelle Comunità Montane piemontesi, ma anche tra i loro 450 dipendenti , il cui futuro appare per ora alquanto vago, in quanto c'è chi dice che saranno assorbiti nell'organico della Regione e chi prospetta il loro passaggio alle nuove Unioni di Comuni. «Riorganizzare la rete delle autonomie locali finirà per distruggere il sistema degli enti polverizzando quarant'anni di lavoro per migliorare i servizi ai cittadini – sostiene Lido Riba, presidente di Uncem Piemonte - Lo dimostra l'esperienza delle Comunità Montane e delle Comunità collinari, ma anche di consorzi e altre forme di gestione associata di servizi. Distruggere senza sapere come il sistema può ricomporsi, evitando di gestire il processo a livello regionale, è assurdo» . Riba è arrivato a definire demenziale la cancellazione dell'attuale assetto degli enti locali, ma il presidente della Comunità Montana Valli Orco e Soana, Danilo Crosasso va ancora oltre . «Sono decisioni prese a tavolino da incompetenti – sostiene – . In questo modo si fa saltare tutto il sistema montano, ma la montagna si difenderà: le Valli Orco e Soana hanno combattuto contro la giunta Bresso che voleva accorparle all'Alto Canavese, adesso sono pronte ad una nuova battaglia ». Crosasso ha partecipato, insieme agli altri 21 presidenti delle Comunità Montane piemontesi, alla riunione indetta dalla Maccanti a Palazzo Lascaris venerdì scorso, nonché ad altri incontri ,tra cui quello svoltosi lunedì ad Alpette, a cui erano presenti, tra gli altri, i consiglieri regionali Vignale ed Angeleri. «Quando ci accusano di difendere le Comunità Montane solo perché vogliamo tenerci la poltrona – commenta Carlevato - è evidente che non sanno di cosa stanno parlando». Ornella De Paoli