Si firma il gemellaggio con Chiusa Sclafani

SAN GIORGIO CANAVESE. Riuscita l'annuale "Fiera di San Martino": bancarelle e visitatori hanno affollato le vie del paese, per il mercato ambulante straordinario e la consueta rassegna zootecnica. Premiati con riconoscimenti in denaro, buoni acquisto e mangime offerti dagli sponsor: per i bovini di razza valdostana pezzata Diego Gallo Balma ed i fratelli Tarro Genta, per quelli di razza piemontese Piero Foglia, infine per gli equini i nomi di Francesca Edile, Guerino Soatin, Adriano Ponsetto, Claudio Boggio, Elisa Actis, Emanuel Giachino, Cristina Ponsetto, Mauro Ferrua, Chiara e Valery Zana. La festa degli alberi e dei bambini, con consegna degli attestati ai genitori dei piccoli sangiorgesi nati nel 2010, e la castagnata di chiusura di Avis ed Aido completavano il programma: resta invece aperta fino a domenica 20 novembre l'esposizione "Dieci sangiorgesi nella galleria del Risorgimento italiano". (/s.r.) MONTANARO Alla fine, dopo più di un anno di discussioni, polemiche, consigli comunali infuocati, manifesti e volantini, è arrivato il giorno della firma della carta del Gemellaggio di Montanaro con il Comune di Chiusa Sclafani. Sabato 19 novembre, al pomeriggio, in occasione della ventesima edizione della Fiera di Santa Cecilia, la comunità montanarese e quella siciliana saranno unite in questo "abbraccio virtuale". Il programma dei festeggiamenti prevede sostanzialmente un convegno sulla specificità dei luoghi e sull'Unità d'Italia a cui parteciperanno Francesco Di Giorgio, sindaco di Chiusa, e Roberto Bena, vicepresidente del consiglio comunale, a cui seguirà la stipula del gemellaggio e un rinfresco per i cittadini. A corollario saranno organizzate tutta una serie di iniziative legate ai 150 anni dell'unità d'Italia che farà da sfondo all'intera giornata. Intanto mentre la data cruciale si avvicina non si placano le polemiche e le critiche e proprio in questi giorni sul sito Internet di "Ripartiamo da Montanaro", la forza politica che maggiormente ha criticato e osteggiato la scelta dell'amministrazione comunale montanarese di rispondere positivamente alla richiesta di gemellaggio partita dal primo cittadino di Chiusa, sono comparsi due documenti che dovrebbero mettere in luce una presunta "bugia" di sindaco e giunta. Nel primo, un estratto del verbale di una delle riunioni del comitato per il gemellaggio, viene messo nero su bianco il fatto che il gemellaggio non comporterà impegni di spesa per il Comune. Nel secondo, una determina degli uffici per le spese della festa di Santa Cecilia., vengono riportate le varie uscite legate al 19 novembre. «Visto che il piano di programmazione della Fiera di Santa Cecilia 2011, approvato dalla Giunta Comunale, comprende, oltre a tutte le iniziative tipiche della fiera, cerimonie, eventi e manifestazioni collaterali , di seguito specificate, relative al Gemellaggio con il Comune di Chiusa Sclafani e all'anniversario del 150° anniversario dell'Unità d'Italia…», così si legge nell'introduzione che precede l'elenco di alcune spese, tra cui i pernottamenti della delegazione di Chiusa Sclafani e i costi dei convegni. «Non si tratta di spese dirette per il gemellaggio – replica l'assessore Antonio Coscino –, ricadono sul capitolo di Santa Cecilia. Inoltre c'è stato un finanziamento della Regione che va a coprire una parte delle uscite. Ribadisco che di spese, come comune non ne abbiamo mai fatte e che tutto quello che abbiamo fatto sinora, dalle visite in Sicilia in poi, è stata pagato direttamente da me e dal sindaco». Silvia Alberto