Gli antichi legami con la casa materna
IVREA Un pezzo di Valchiusella nel Governo Monti. La mamma di Corrado Passera, Clelia Petitti, è di Vistrorio. Fu nella casa degli avi materni, nel 1740, che venne aperta la prima farmacia della Valchiusella. Il nonno era medico condotto e gli anziani raccontavano di quando percorreva le strade del paese in calesse per raggiungere i suoi pazienti. Per non parlare del fatto che sono stati proprio i Petitti a donare il terreno per il cimitero di Vistrorio nel 1920. E al piccolo centro piemontese Passera è sempre stato legato a doppio filo: durante l'estate, in particolare nei fine settimana, torna nella casa materna. Incontra i suoi concittadini, molti sono suoi amici d'infanzia. Il sindaco, Federico Steffenina, dice: «Quando vincemmo le elezioni, nel 2005, avemmo un incontro con lui. Parlammo di Vistrorio e dei progetti che intendevamo mettere in campo per migliorare il paese. Lui conosce bene il vicesindaco, Domenico Ravetto Enri, con cui da ragazzo ha trascorso qualche estate». Come avete accolto la notizia? «Fino all'altra settimana, Passera era amministratore delegato di Intesa San Paolo – osserva Steffenina -. L'abbiamo sempre considerato una personalità; quindi, la sua nomina non ci ha stupito. Continueremo a seguirlo, rispettando come sempre la sua privacy». La biografia di Passera è quella di un uomo di successo. Laurea alla Bocconi e master in Business Administration alla Wharton School di Philadelphia. Nel 1980 entra in McKinsey. Successivamente intraprende una lunga collaborazione con Carlo De Benedetti che lo vede direttore generale del Gruppo Editoriale L'Espresso. Sempre nel corso della collaborazione con il Gruppo Cir, Passera è co-amministratore delegato del Gruppo Olivetti (da settembre 1992 a luglio 1996). (mt.b.)