Senza Titolo
IVREA Il consiglio di amministrazione di Ativa ha deciso di procedere sulla messa in sicurezza dell'autostrada Torino Aosta, nel tratto a monte di Ivrea, con la costruzione di un grande viadotto rimuovendo, così il suo essere barriera in caso di esondazione della Dora Baltea. Lo ha detto il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, sabato, in visita agli argini del nodo idraulico di Ivrea. Proprio dall'argine che protegge il centro abitato di Salerano dall'allagamento che si determina in caso di rigurgito della Dora, si può ben vedere la situazione che si determina in caso di fuoriuscita massiccia delle acque dal letto del fiume. L'acqua può, infatti, arrivare ad allagare l'autostrada per un tratto di oltre due chilometri e mezzo. La questione legata alla messa in sicurezza della To-Ao è nota da tempo. In caso di alluvione, l'infrastruttura agisce, infatti, come una sorta di barriera e viene sommersa sia a monte che a valle, in zona Marchetti di Pavone, nella bretella di Santhià, dove era crollata durante gli eventi catastrofici e dove è già prevista la realizzazione di un viadotto. Saitta ha spiegato che il Cda di Ativa ha deciso di procedere anche se l'opera non è inserita negli strumenti di programmazione del Governo e la concessione con la società autostrade scade nel 2016. E' evidente che l'investimento economico di Ativa sarà oggetto di trattativa con il Governo. Già in molte riunioni legate al punto dei lavori sulle opere per la messa in sicurezza del nodo idraulico, la questione della sopraelevazione dell'autostrada a monte di Ivrea era emersa, con la proposta di attivazione di un tavolo specifico sul tema, in modo da far inserire l'opera tra quelle indispensabili. (ri.co.)