Nazionale, parte l'era Brunel «Entreremo tra le 6 migliori»
BOLOGNA Sulla panchina dell'Italrugby torna un francese. Jacques Brunel si è insediato come commissario tecnico della nazionale e si pone subito una ambiziosissima meta. «Nei prossimi 2-3 anni - ha detto nella conferenza stampa di presentazione - la squadra deve essere in posizione di provare a vincere il Sei Nazioni ed entro il ciclo quadriennale del mondiale arrivare fra le prime 6 squadre al mondo». Obiettivo tutt'altro che semplice. I mondiali neozelandesi hanno dimostrato che all'Italia manca ancora qualcosa per arrivare al vertice europeo, soprattutto in alcuni ruoli chiave come quello del mediano d'apertura. Ma Brunel è fiducioso: «Questa squadra ha un grande potenziale serve solo trovare un po' più d'equilibrio, soprattutto fra gli avanti e la tre quarti. La nazionale porta la fiaccola di tutto il movimento e siamo obbligati a centrare dei risultati. Ma conterà anche come questi risultati si otterranno: dobbiamo infatti pensare al domani, ma anche al dopodomani». Difficile, comunque, ipotizzare rivoluzioni a breve termine. Al Sei Nazioni mancano 3 mesi e per questa prima sfida Brunel si affiderà alla collaudata pattuglia dell'era Mallett. Ci sarà poi tempo, nei test match di giugno, per sperimentare e ipotizzare quelle nuove soluzioni che possano permettere all'Italia di centrare i risultati auspicati da Brunel. Il suo battesimo sulla panchina azzurra lo metterà inesorabilmente di fronte al suo passato. L'esordio è infatti in programma il 4 febbraio allo Stade de France de Paris, contro la nazionale francese di cui è stato per 6 anni vice allenatore. Dopo aver riportato, nel 2009, il titolo francese a Perpignan dove mancava da 54 anni, Brunel vivrà a Parma e sta imparando l'italiano.