Arrestato dai carabinieri per l'incendio di un'auto
MONTANARO Lo spettacolo di fiamme che si levano alte e che seminano distruzione è per lui un'attrazione fatale, irresistibile. Ma questa volta (e non era la prima), qualcuno lo ha scoperto, subito dopo il "fattaccio". Sono stati i carabinieri della stazione di Montanaro con i colleghi del Nucleo radiomobile di Chivasso che l'altra notte lo hanno arrestato con l'accusa di incendio doloso. Lui è Giuseppe Bocchi, 49 anni, di Montanaro, vecchia conoscenza, per reati analoghi, delle forze dell'ordine. In poco meno di dieci anni si è reso responsabile di almeno tre incendi (quelle accertati, e per i quali era stato arrestato nel 2003) appiccati ad autovetture e a un chiosco bar, tra Montanaro e Chivasso, e di un furto ai danni di un circolo ARCI in via Madonna d'Isola a Montanaro. Due ore prima del suo arresto, alle 23,30 di mercoledì, Giuseppe Bocchi avrebbe incendiato con del liquido infiammabile una "Fiat grande punto", di proprietà di una ditta, posteggiata nella centrale via Matteotti a Montanaro, a pochi metri dal municipio. Ed il bello è che sarebbe rimasto a guardare affascinato le fiamme che si levavano alte, soddisfatto del suo "lavoro" di piromane, mentre i vigili del fuoco del distaccamento di Montanaro si davano da fare per domarlo. Sul posto però c'erano anche i carabinieri che lo hanno riconosciuto. Ovvio quindi nutrire qualche sospetto, L'uomo è stato subito perquisito: ed in tasca aveva un accendino che è stato sequestrato. Le indagini sono scattate subito facilitate dal sistema di video sorveglianza installato nella zona da un locale pubblico per questioni di sicurezza. Inevitabile a quel punto l'arresto ed il trasferimento in carcere a Torino in attesa della convalida del fermo. (l.m.)