Tosatura, che passione!
L'incontro del venerdì, nell'ambito delle attività del coro Bajolese nella sede di via dei Ribelli, sarà dedicato alla figura di Padre Zola (nella foto), missionario in India, scomparso alcuni anni fa. La figura del sacerdote, persona coltissima, per 65 anni missionario in India, dove molto si è speso per l'educazione dei bambini per consentire loro un futuro migliore, sarà ricordata stasera, venerdì 4, ore 21. Interverranno anche la Filarmonica diretta dal maestro Sandro Pastoris e il coro Bajolese. Dall'esempio di Padre Zola, originario del Canavese, è nata un'associazione che raccoglie l'impegno di un gruppo di famiglie che ha conosciuto direttamente il missionario salesiano in India. E, ancora oggi, sostiene con l'intenzione nel tempo le sue inziative, in particolar modo l'impegno per un concreto aiuto ai bambini poveri, consentendo loro di portare avanti programmi di studio per imparare una professione o di proseguire all'università. BUROLO Festa della tosatura estemporanea a Burolo, nei giorni scorsi, almeno stando ai viandanti e ai bambini che, gli occhi spalancati sull'insolito e poetico spettacolo belante, si sono attardati a seguire le varie fasi di quest'antica pratica che ha visto protagoniste circa trecento pecore dell'azienda agrituristica di Domenico Tripodi, con sede ad Azeglio. Un'operazione curiosa agli occhi dei profani e che, compiuta dalle mani esperte di competenti tosatori, si è tradotta in uno spettacolo apprezzatissimo. Di ritorno da un'estate trascorsa nell'alpeggio valdostano di Champoluc, le pecore sono state radunate, con l'aiuto dei cani da pastore che sempre le accompagnano, all'interno di un recinto chiuso, quindi prese una ad una dai tosatori, sdraiate sul dorso, con una abile e rapida mossa, e tosate in tutte le parti del corpo, dalla testa fino alla coda. Terminate le operazioni di taglio, le pecore vengono via via rilasciate, alleggerite del caldo vello che sarà quindi raccolto e in seguito filato secondo le consuete tappe del cosiddetto ciclo della lana. La tosatura, molto importante per il benessere dell'animale, viene solitamente eseguita agli inizi della primavera. In alcuni casi, come questo delle pecore azegliesi, con l'eccessivo protrarsi della stagione calda, si è procede a una seconda tosatura affinchè gli animali non abbiano a patire troppo il caldo. «La tosatura – spiegano gli addetti - è molto importante anche perchè l'allevatore, contemporaneamente al compimento di tale operazione necessaria, avrà l'opportunità di visionare bene ciascuna pecora e controllarne lo stato generale di salute. Provvedendo, qualora ne riscontrassero la necessità, a sottoporla a eventuali trattamenti sanitari. In Abruzzo, in Val Brembana e in molte località della Sardegna la tosatura coincide spesso con una vera e propria festa costruita attorno a tale operazione e culminante in un ricco banchetto. Festa in grado di attrarre anche numerosi turisti. In particolare in Sardegna, essa rappresenta uno dei momenti più intensi delle comunità pastorali, che si svolge con la solennità di un rito in grado far comprendere ai forestieri e non solo i valori e le tradizioni di una cultura antica». Perchè, allora - si sono chiesti in parecchi tra quanti vi hanno assistito a Burolo - non pensare a tradurla in una festa anche da noi in Canavese o in un appuntamento dedicato ai più giovani, nelle fattorie didattiche? Sarebbe un modo per avvicinare i bambini agli animali, al ciclo della natura e fargli capire come vivono le pecore. Oltre tutto, in tempi dove cresce la sensibilità per la natura e gli allevamenti, sarebbe anche l'occasione per costruire un evento che avvicina al mondo degli allevamenti. In fondo, proprio da queste parti, ci sono decine di sagre ed eventi che celebrano un sacco di cose e, negli anni scorsi, gli eventi promossi da Turismo Torino in Canavese legati alla partecipazione diretta alla fienagione avevano avuto molto successo, con la partecipazione di tante persone entusiaste. Franco Farnè