Ferrovie, senza accordo con i sindacati stop ai contratti

ROMA L'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti fa la voce grossa. In audizione alla commissione Trasporti della Camera spiega che senza un accordo con i sindacati per un nuovo contratto di lavoro, che consenta di competere sul mercato, le Ferrovie saranno costrette alla risoluzione dei contratti. Per Moretti non è possibile sostenere la concorrenza di imprese che applicano accordi con un costo del lavoro inferiore fino al 50% rispetto a quello delle Ferrovie. «In questi anni – dice Moretti – sono nati altri tipi di accordo fuori dal contratto unico della mobilità. Noi non possiamo competere con un costo orario inferiore del 40% rispetto al nostro. Non vogliamo fare la fine di Alitalia». Moretti parla anche delle relazioni con i sindacati. L'ex dirigente della Filt-Cgil ha messo in evidenza la scarsa disponibilità dei rappresentati dei lavoratori. «Non abbiamo avuto adesioni – conclude Moretti –. Per questo se non c'è un'altra soluzione dovremo disdire i contratti». Sul modello da applicare ai dipendenti delle Ferrovie, Moretti non ha dubbi. «Tutti fuorchè il nostro perché il nostro è il peggiore in assoluto». Intanto Ntv è pronta a partire dopo le feste di Natale, all'inizio del 2012. Lo ha confermato l'amministratore delegato, Giuseppe Sciarrone, che ha annunciato la presentazione del nuovo treno Italo e di tutta la parte industriale del gruppo a Nola il 13 dicembre. A fine marzo sarà pronto l'hub di Roma Ostiense.