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VISCHE Tra le commemorazioni in occasione del 4 novembre organizzate dalle amministrazioni del Calusiese spicca quest'anno quella di Vische, dedicata al ricordo di Bartolomeo Cucco, alpino, nato in paese, disperso nella campagna di Russia nella Seconda Guerra Mondiale. La sua piastrina, dopo anni di ricerche condotte dal Ministero della Difesa, oggi rese più facili dall'apertura degli archivi russi, è stata consegnata nei giorni scorsi all'amministrazione comunale vischese, che ne ha immediatamente dato notizia alla famiglia. A Vische risiedono l'anziana sorella di Bartolomeo Cucco e un nipote, Giovanni Gamba. A loro il sindaco Mario Pignochino consegnerà la piastrina di Bartolomeo Cucco, nel corso della cerimonia, organizzata con la collaborazione del locale Gruppo Alpini, in programma sabato 5 novembre davanti al monumento ai Caduti in piazza San Bartolomeo. Dalle ricerche si è scoperto che Bartolomeo Cucco, finito nel lungo elenco dei dispersi, morì il 9 gennaio del 1943 in un campo di prigionia nella regione di Tambov, a circa 500 chilometri da Mosca. Aveva 26 anni. Non si conosce la causa della morte, ma nei vari campi di prigionia le condizioni di vita erano disumane e la maggior parte dei soldati moriva a causa della fatica, della malnutrizione e delle malattie. Su 222mila soldati partiti dall'Italia per la campagna di Russia più della metà non fece ritorno. E più di 5mila furono quelli morti nel campo di prigionia di Tambov, uno dei più grandi. Sarà il sindaco Pignochino a far rivivere la storia di Bartolomeo Cucco anche attraverso le alcuni documenti e fotografie forniti dalla sorella che lo ritraggono, orgoglioso in divisa da alpino e con alcuni commilitoni. La giornata di commemorazione inizierà alle 9 con il ritrovo al pluriuso per la formazione del corteo che si fermerà nel Parco della Rimembranza per la deposizione della corona ai Caduti. Quindi la messa e la consegna della piastrina al nipote di Bartolomeo Cucco. (l.m.)