CELLULARI CI VUOLE UNA LEGGE
Si diffonde sempre di più l'uso dei telefonini in auto e insieme crescono i rischi di incidenti. Pochi usano il vivavoce, ancora meno l'auricolare. Sondaggi e ricerche sono ormai all'ordine del giorno. L'ultimo studio arriva dagli Usa (dipartimento di tecnologia della State Farm) e afferma che il 53% dei genitori ha ammesso di essere stato distratto dalla tecnologia almeno una volta mentre era alla guida, una percentuale che per i ragazzi sale al 61 per cento. Non solo: il 54% degli adolescenti intervistati ha dichiarato di aver visto i genitori usare il telefono alla guida "a volte, spesso o sempre" e il 43% dei genitori di telefonare alla guida pur con il figlio in auto. In Italia le percentuali sono molto simili e addirittura più preoccupanti. Secondo il sito Assicurazione.it il 52% degli automobilisti parla al cellulare mentre guida e la percentuale cresce nella fascia d'età tra i 18 e i 34 anni. E visto che cresce anche il numero degli incidenti legato proprio a questo tipo di distrazione, comincia a farsi strada anche la necessità di intervenire in modi diversi e più efficaci (oltre a quello delle multe e dei punti tolti dalla patente) per arginare il problema. Così un gruppo di senatori del Pdl ha depositato un disegno di legge che prevede il divieto di immatricolazione per le auto senza il "vivavoce". A sottolineare, insomma, che non basta più il divieto di uso dei telefonini in auto senza questo dispositivo ma che occorre intervenire all'origine. La tecnologia c'è e non è nemmeno costosa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA