L'importanza che riveste la medicina territoriale
IVREA Nel corso dell'Assemblea dei sindaci della TO/4 il commissario straordinario ha pure illustrato la bozza del Piano Socio-sanitario della Regione Piemonte, in dirittura d'arrivo proprio in questi giorni. Per lui il documento mira a portare efficienza nei servizi sanitari pubblici, basandosi sull'appropriatezza degli interventi. Per raggiungere tale obiettivo è essenziale la medicina territoriale, che deve tutelare la salute e prevenire le malattie. Agli ospedali viene invece assegnato il compito della cura. Si tratta di una divisione dei compiti che sarà sancita a fine anno con la nascita della rete costituita da ospedali e da distretti con minimo 70 mila residenti. «Nel piano si punta a ridurre al minimo i ricoveri e a curare a livello ambulatoriale - ha detto Secreto -. Un ruolo fondamentale è assegnato alla prevenzione primaria. Diverse patologie sono legate al comportamento dei residenti, che dovranno essere spronati a seguire stili di vita corretti, per evitare patologie invalidanti. I medici di famiglia assumono un ruolo fondamentale, come pure il sistema informativo sanitario che dovrà essere tutto informatizzato». Al riguardo ci sarà un gran lavoro da compiere per la realizzazione delle cartelle cliniche informatizzate e pure per tutte quelle giacenti nei magazzini dell'Asl che sono una miriade, tenendo contro che ogni anno la TO/4 ne archivia circa 45 mila, le quali vanno conservate per decenni. Si dovrà poter prenotare, infine, le visite da casa propria. Fra i prossimi provvedimenti ci sarà pure la riduzione della permanenza dei neonati in ospedale: dopo 48 ore dalla nascita potranno tornare a casa con la propria madre. Su questa scelta Ellade Peller, sindaco di Nomaglio, ha avanzato qualche riserva.(g.a.)