Pazzo Milan: da 0-3 a 4-3 con superBoa

LECCE. Al 4' il Lecce è già in vantaggio. Giacomazzi anticipa tutti su punizione di Grossmuller e di testa infila Abbiati. Milan con le cartucce bagnate e Lecce che vola in contropiede. Il raddoppio al 30'. Sugli sviluppi di un angolo, anche perchè spinto da un paio di compagni, Abbiati si fa sfuggire la palla e non trova di meglio che atterrare platealmente Corvia. Dal dischetto l'ex Oddo firma il 2-0. In campo c'è solo la squadra salentina che al 38' scarica alle spalle di Abbiati il 3º pallone vincente. Grossmuller approfitta anche di un rimpallo e firma il gol che sembra chiudere la partita. Allegri negli spogliatoi fa autocritica e rimpiazza Ambrosini con Aquilani ma soprattutto Robinho con "The Prince". E Boateng, che ha una furia da indiavolato e due marce in più di tutti, dopo 4 minuti dà il segnale della riscossa: forte conclusione su invito di Aquilani e l'incerto Benassi è battuto. La rimonta è possibile e al 10' un altro tassello lo mette Cassano che serve Prince. Il ghanese scaraventa dal limite un bolide che Benassi può solo raccogliere in rete. 2-3, Milan avanti come un carrarmato e Lecce inesistente. Al 18' l'agognato pareggio rossonero: Boateng batte ancora Benassi da corta distanza. 3-3 ma non può finire pari perché i campioni d'Italia non si accontentano. Catturata la preda la vogliono divorare. Così avviene. Al 38' la rimonta e il sorpasso sono serviti. Cassano pennella un cross morbido per Yepes che con una testata vigorosa firma il 4-3 approfittando anche del disorientamento della difesa. LECCE Massimiliano Allegri si gode la vittoria in rimonta, ma il primo tempo dei suoi uomini è stato sconfortante. «L'approccio alla gara è stato pessimo- ammette il tecnico del Milan - il Lecce ha disputato un gran primo tempo, noi eravamo lunghi, non riuscivamo a giocare e abbiamo subito due gol con palla ferma. Abbiamo reagito alla grande disputando poi un'ottima partita. Alla fine abbiamo vinto una gara che alla fine del primo tempo non credevo di ribaltare». «Abbiamo sbagliato molto tecnicamente - aggiunge - ed avuto difficoltà per il pressing del Lecce. Nel secondo tempo loro sono calati e noi abbiamo disputato un'ottima partita. Ma, ripeto, non credevo di andare al riposo sotto di tre reti». Preoccupato per questo calo dei primi 45'? «Prendo atto di quanto visto e lo esaminerò. Però - dice - devo salvare le cose positive ed eliminare gli errori commessi». Gli impieghi tardivi, secondo molti, di Boateng e di Aquilani? Allegri ammette di «voler rifare le stesse scelte. Non si allenavano da due giorni e ho preferito tenerli in panchina». Su Boateng, l'eroe di giornata, è schietto: «Con lui ci ho parlato molte volte. È un ragazzo di 24 anni che deve imparare a gestire la sua vita privata come fanno tutti. Sono contento per lui, ha fatto bene nonostante sia partito dalla panchina». Il tecnico del Lecce fa mea culpa: «È difficile commentare una gara in cui nel primo tempo sei avanti avanti tre a zero e poi al, fischio finale, perdi quattro a tre. Dopo aver giocato alla grande i primi 45' non mi aspettavo di perdere questa gara. Al termine del primo tempo - sostiene - avevo detto ai miei uomini di tornare in campo e ragionare, come se il risultato fosse sullo 0-0. Temevo che, preso un gol nei primi minuti, sarebbero cominciate le difficoltà: purtroppo sono stato un buon profeta. Dà fastidio prendere due gol nei primi quindici minuti nella ripresa, dovevamo essere più bravi a gestire l'impatto iniziale della gara: e non si tratta di problema fisico, ma semplicemente di una questione mentale. È stato un Lecce a due facce, ed è sconcertante per me averlo visto dalla mia squadra».