Contro il Chievo, l'Inter vuol fare gli auguri a Ranieri

MILANO Per Claudio Ranieri i sessant'anni sono un punto di ripartenza. Il tecnico, che è arrivato all'Inter e ha provato a riscrivere un inizio di stagione che stava allontanando pericolosamente la squadra nerazzurra dal lieto fine, ha imparato in poche settimane a fronteggiare l'esaltazione di Champions e i bassifondi della serie A, con tanto di scaramanzia da parte di Moratti. Proprio per questo sorride quando parla del futuro della sua formazione: «Sono convinto che questa è una formazione che darà del filo da torcere a tutti». Quello che ha festeggiato «è un compleanno sereno - ha spiegato Ranieri - perchè la vittoria a Lille è stata molto importante per l'autostima dei ragazzi, per la Champions, e adesso dobbiamo continuare su questa falsariga. Anche se ci aspetta una partita molto difficile contro il Chievo. Ma per ora godiamoci questi allenamenti, dove i ragazzi stanno lavorando veramente bene». Ranieri ha sottolineato un aspetto importante nel suo lavoro: «La passione, perchè chi gioca a calcio è professionista ma ama il proprio lavoro. È un gioco, anche se è diventata una professione che in Italia è molto stressante, però bisogna far loro tornare il gusto di giocare a calcio, per cui molte esercitazioni mi piace farle con la palla».