La scuola dei talenti a Rivarolo: è il "Moro"
Vandali in azione, nei giorni scorsi, nei giardinetti pubblici di corso Roma, a Cuorgnè. I malviventi hanno rotto un gioco, sporcato e lasciato scritte sugli altri giochi presenti nell'area verde dedicata ai più piccoli. Il sindaco, Beppe Pezzetto, invita i cittadini a rivolgersi alla Polizia Municipale per segnalare eventuali gesti di teppismo e maleducazione riscontrati a scapito di strutture e spazi che fanno parte del patrimonio collettivo che appartiene a tutti i cuorgnatesi. «Mi sento profondamente deluso dal poco senso di civiltà di alcuni, per fortuna pochi, nostri concittadini, che continuano ad imbrattare e sporcare alcuni punti della nostra città - afferma Pezzetto -. Sono ancora più dispiaciuto quando tali gesti avvengono all'interno delle aree predisposte per i giochi dei bambini». «E'responsabilità di ognuno di noi mantenere la città pulita, così come è responsabilità di ognuno di noi segnalare gesti di maleducazione e vandalismo - aggiunge il primo cittadino-. Con le limitate risorse a nostra disposizione, stiamo cercando di dare un po' di ordine a Cuorgnè. Sono convinto che le cose si possano migliorare e cercheremo, facendo tesoro di questi primi mesi di amministrazione, di andare in quella direzione, pur nella consapevolezza che tutto ciò sarà inutile se ognuno di noi non farà la propria parte, com'è chiamato responsabilmente a fare. Il ritorno ad un sano concetto di educazione civica credo potrebbe essere utile a tutti, per vivere meglio ed apprezzare appieno questa nostra bella città». (c.c.) RIVAROLO Aula magna gremita, domenica scorsa, all'Istituto "Aldo Moro" di Rivarolo per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario della scuola superiore cittadina. Presenti gli alunni e le loro famiglie, i docenti, il preside Gian Michele Cavallo, oltre che i membri dell'associazione ex allievi. Non mancava neppure l'amministrazione rivarolese quasi al completo, con il sindaco Fabrizio Bertot, il presidente del Consiglio comunale Franco Papotti e l'assessore all'Istruzione Martino Zucco Chinà, tutte e tre lì nella veste, oltre che di rappresentanti istituzionali, anche di ex allievi del "Moro". Ad aprire la manifestazione il presidente del Consiglio d'Istituto Ignazio Toffanin che ha via via introdotto i relatori. Prima il dirigente Cavallo, poi le docenti Marina Pomatto e Mirella Magliano che hanno voluto esprimere la loro grande soddisfazione per gli eccellenti risultati raggiunti dalla scuola superiore rivarolese e dagli allievi. Dalla Pomatto è giunto un invito preciso alle famiglie ed agli studenti: «Le aziende hanno bisogno di bravi periti, si contendono i nostri diplomati, tenetene conto nella scelta del vostro percorso scolastico». «Al "Moro" abbiamo anche una cella di robotica che permetterà ai giovani di diventare esperti in questo campo; impareranno non solo a programmare i robot, ma anche a progettarli» ha proseguito Magliano. Ma l'invito a formare tecnici è venuto anche dal sindaco Bertot, dal presidente Papotti e dell'assessore Zucco: «Qui si sta formando la quarta generazione della classe dirigente canavesana. Non bisogna mai perdere di vista che questa scuola è un terreno fertile su cui le aziende della zona vogliono investire». Da Zucco pure una bacchettata all'ex giunta regionale di Mercedes Bresso: «Quattro anni fa avevamo presentato un progetto di ampliamento del "Moro" che si classificò primo. Avremmo voluto trasferire la scuola nei pressi della stazione, ma la Regione decise di destinare i soldi a pioggia, a tutti gli istituti che avevano presentato dei progetti ed erano 25. La conseguenza fu che quei soldi non servirono a nulla perché nessuna proposta ebbe la forza economica di poter decollare. Bisogna agire con più concretezza, guardando all'esempio di ciò che si fece 50 anni fa, quando si riuscì ad investire per fondare questa scuola ed a sviluppare le professionalità necessarie alle industrie del territorio». Infine, il presidente dell'associazione ex allievi Adriano Rolando ha lanciato ai presenti un appello ed una proposta: «L'Italia e la scuola pubblica stanno attraversando un momento difficile. Ed è un peccato perché la scuola italiana è senza dubbio migliore di quella di molti altri Stati, sicuramente prepara meglio i giovani di quella anglosassone. Come ex allievi dovremmo fare la nostra parte e restituire ciò che questo istituto ci ha dato. Invito tutti ad impegnarsi per costituire un fondo a favore degli studenti più meritevoli e più bisognosi per l'istituzione di borse di studio, affinché possano proseguire il loro percorso scolastico senza problemi». Mariateresa Bellomo