Mercatino in Borghetto Mediazione impossibile

IVREA Vertice in Comune ieri tra l'assessore al Commercio, Elisabetta Ballurio, e i commercianti del Borghetto. Prove tecniche di dialogo per venire a capo della diatriba esplosa tra gli stessi commercianti in merito alla parziale chiusura della viabilità il sabato mattina, in occasione del mercatino mensile. Una categoria, quella degli esercenti, letteralmente spaccata in due dalle conseguenze della limitazione del traffico in zona, tra favorevoli e contrari. Da una parte chi vuole che, se mercatino deve essere, almeno che non si sbarrino le strade alle auto; dall'altra quanti ritengono che proprio la chiusura delle vie e la passeggiata a piedi fra gli stand, permetta ai visitatori di apprezzare tutto il fascino del Borghetto. E semmai di ritornarvi per fare acquisti nei negozi del quartiere. Un "muro contro muro" che Ballurio ha cercato di abbattere. Anche se, in realtà, la giornata avrebbe dovuto essere dedicata a uno degli incontri, già calendarizzati dall'assessorato al Commercio, con i commercianti eporediesi, suddivisi per zone. Ma l'evolversi della querelle sul mercatino del Borghetto ha fatto saltare il programma e convinto Ballurio ad affrontare il problema coralmente, una volta per tutte. L'assessore ha spiegato ai presenti: «Nel 2009 il consiglio comunale aveva approvato una mozione, proposta da Salvatore Rao, ex assessore alle Politiche Sociali, nonché vicesindaco, per l'organizzazione di un mercatino in Borghetto, con l'obiettivo di rivitalizzare la zona. Un atto che era dovere dell'amministrazione portare avanti. E così è stato. Ma ho ricevuto una lettera di contestazione da parte di alcuni commercianti in cui essi denunciavano il danno economico che la chiusura del traffico in zona comportava per loro. Adesso, siete qui e vi invito a parlare tra di voi per trovare una soluzione equa nel rispetto delle esigenze di tutti». Sabrina Talarico, titolare di "Rose Rosse", ha osservato: «E' evidente che la chiusura della strada rappresenta un punto di rottura tra noi». «Io non sono contraria al mercatino, ma solo alla chiusura della viabilità, soprattutto se avviene al mattino – ha subito risposto Laura Cattero, titolare dell'edicola del Borghetto -. La vendita della mia merce termina alle 13. Se i clienti non possono passare davanti al mio negozio vanno a comprare le stesse cose da un'altra parte». Affermazioni, sia quelle di Talarico che quelle di Cattero, che hanno animato la discussione in sala. «La gente il primo sabato in cui c'è stato il mercatino era infuriata; nessuno sapeva cosa stesse succedendo. Il traffico in corso Nigra era impazzito, non passava più nessuno. E poi chi di solito veniva da me a comprare due chili di pane quella mattina ne ha fatto a meno. Ed i miei incassi sono calati», ha tuonato Lucia Perin Riz, titolare della panetteria di piazza Lamarmora. Invettive, anche queste, che non hanno trovato d'accordo i sostenitori del mercatino che hanno ribattuto, quasi all'unisono: «Non è vero: tanti commercianti hanno aumentato le vendite grazie al mercatino». Ed a questo punto sono volate parole grosse tra esercenti. Battibecchi non rilevanti cui l'assessore Ballurio ha cercato di porre immediatamente fine. Stefania Casazza, di "Gozzano 12", ha avanzato una proposta: «Perché non organizzare il mercatino un sabato al mese per nove mesi, saltando gennaio, febbraio ed agosto?» Ma dai detrattori del mercatino è giunto un no secco. Allora i sostenitori della manifestazione hanno rincarato la dose rilanciando: «Perché non provate a diventare promotori della vostra attività quando c'è il mercatino, mettendo un banchetto fuori, informando in settimana i clienti abituali dell'evento del sabato?». Un'opera di convincimento che non ha sortito alcun effetto positivo. «Se il mercatino mi portasse qualche vantaggio ne farei uno a settimana», ha risposto senza mezzi termini Cattero. L'assessore Ballurio, al termine dell'incontro, ha riassunto la situazione, anche in vista dell'ultimo appuntamento col mercatino del Borghetto, il 5 novembre. «Capisco che per una minoranza di esercenti il mercatino e la chiusura della viabilità in zona, peraltro necessaria a garantire la sicurezza dei pedoni e degli ambulanti presenti, venga considerato un danno - ha detto Ballurio - Qui davanti a me, però, ho una maggioranza di commercianti che afferma il contrario. Cercate di mettervi d'accordo tra voi. Vediamo come va e ne riparleremo in un'altra riunione». Ma il "muro contro muro" prosegue. Mariateresa Bellomo