Juventus imbrigliata dal Chievo

La Juve parte a testa bassa: in 2 minuti Vucinic crea il panico e Jokic si supera per fermare una sgroppata, una delle poche, di Krasic. Ma c'è addirittura troppa foga nell'azione bianconera tanto che sono i veronesi a fare bella figura annebbiando idee e manovre alla Juve. Gli uomini di Di Carlo sono bravi a pressare alto. Un atteggiamento che non consente alla difesa di correre rischi. Dall'altra parte Krasic e Vucinic faticano a progettare trame. Conte prova a correre ai ripari nella ripresa quando inevitabilmente il Chievo cala il ritmo e a far premere sull'acceleratore i suoi. La partita pè più vibrante e offre qualche emozione in più rispetto al primo tempo: resta la difficoltà di una squadra, la Juve, che vuole fare la partita ma si ritrova comunque l'avversario a chiudere spazi vitali. Le squadre si allungano e lo spettacolo leggermente migliora pur restando bagnati i fuochi d'artificio. E quando c'è la possibilità c he qualche petardo riesca a scoppiare non è fortunato il tecnico bianconero perché Giaccherini, inserito per portare peso e pericolosità in avanti, si infortuna a sua volta - problemi a un flessore della gamba sinistra - dopo una manciata di minuti dal suo innesto e si ripiomba nella corsa al piccolo trotto. Ci vuole l'ingresso di Del Piero a metà ripresa per regalare i primi brividi ai circa 22 mila spettatori sugli spalti. Il capitano coglie prima un legno che forse avrebbe meritato miglior fortuna e pochi minuti dopo, dall'altra parte del campo, si inventa difensore estremo respingendo sulla linea una palla che tutti davano in rete. VERONA Il Chievo costruisce un altro mezzo miracolo dei suoi imbrigliando una Juventus apparsa appannata rispetto alle esibizioni ante pausa nazionale. Eppure Conte si dice soddisfatto dell'atteggiamento dei suoi ragazzi, molti dei quali arrivati in ritiro due giorni fa con nelle gambe l'acido lattico accumulato negli impegni con le rispettive nazionali. Il più felice resta però il tecnico veronese Mimmo Di Carlo: con i gialloblù ha dimostrato ancora una volta di non avere paura di nessuno e di poter guardare in faccia, anche a muso duro quando serve, chiunque. Conte pecca di presunzione nel sapere di avere tra le mani un gruppo in ottima salute e con le batterie dell'entusiasmo al massimo carico. Sa che con il Chievo il pericolo maggiore è di abbassare quella concentrazione che ha imperato contro il Milan prima della sosta. E allora per evitare azzardi Del Piero, dal minutaggio sempre più scarso, resta inizialmente in panca ed è Vidal a ritrovarsi in prima linea. «Sono rammaricato per il risultato, ma ho veramente poco da dire alla squadra, perché mi ritengo soddisfatto dell'atteggiamento». E' questo il commento ai microfoni di Sky Sport del tecnico della Juventus Antonio Conte, al termine del pareggio ottenuto a Verona contro il Chievo. «Abbiamo fatto la partita fin dal primo minuto - continua - e dopo le partite della nazionale forse abbiamo pagato qualcosina». Il tecnico bianconero si sofferma poi sugli avversari e sulla tattica impiegata. «Complimenti al Chievo perché è un'ottima squadra e lo dimostra la classifica - afferma Conte - Sapevamo che il Chievo correva tantissimo e da parte nostra c'era l'intenzione di ribattere colpo su colpo anche a livello fisico. Quando poi è calato il ritmo ho deciso di fare entrare Del Piero per dare vivacità all'incontro». «E' stata una partita difficile in cui il Chievo ha tenuto testa alla Juve». Lo ha affermato Mimmo Di Carlo, tecnico del Chievo. «Ci sono state due situazioni in cui abbiamo dovuto effettuare due cambi obbligati. Sugli episodi e sull'arbitraggio non voglio contestare anche perché De Marco è stato anche abbastanza bravo, ma forse su alcune situazioni c'è qualcosa da recriminare».