Rinasce il gruppo di Protezione civile
CASTELLAMONTE E' polemica a Castellamonte sulla decisione dell'assessore all'Urbanistica, Giovanni Maddio, di ricostituire il gruppo comunale di Protezione civile inattivo nella "città della cermica" ormai da alcuni anni. Per il consigliere di minoranza Pasquale Mazza, si tratterebbe infatti di un'iniziativa "esclusivamente pre elettorale in vista del rinnovo del consiglio comunale previsto fra circa sei mesi". «A Castellamonte la Protezione civile è come un fungo raro, nasce ogni cinque anni, alla vigilia delle elezioni comunali – ironizza Mazza –. Prima di ricreare il gruppo di volontari, un'amministrazione seria dovrebbe dotarsi del Piano di Protezione civile di tutto il territorio comunale, e poi, semmai, fare un bando e chiedere l'adesione dei cittadini». Ma l'assessore Maddio non demorde e rilancia. «E' brutto che una città con oltre 10mila abitanti non abbia un gruppo di Protezione civile come invece hanno molti altri Comuni canavesani - ha spiegato l'assessore ai pochi presenti, nei giorni scorsi, nella sala consigliare di Palazzo Antonelli - . La nostra intenzione, infatti, è quella di ricreare il gruppo che, fino a qualche anno fa, ha ben operato come, per esempio, nell'ambito del progetto anziani, e si è prodigato per portare aiuti alla popolazione terremotata dell'Aquila. Un altro obiettivo è quello di ‘riprenderci' la sede situata al piano terreno del vecchio ospedale». Nei prossimi giorni, l'assessore organizzerà un incontro tra le persone che aderiranno all'iniziativa e l'assessore regionale Roberto Revello. Maddio, seppure in ritardo di oltre un anno e mezzo, ha accolto l'appello lanciato da Roberto Falletti, allora a capo di una trentina di iscritti di quello che venne ribattezzato, per altro, come "gruppo fantasma" di Protezione civile. In una lettera, inviata nel gennaio 2010 al sindaco Paolo Mascheroni, i componenti del sodalzio chiesero di conoscere non solo dove erano finiti gli attestati del corso per diventare volontari (che l'amministrazione comunale avrebbe dovuto consegnare loro), ma anche che fine aveva fatto la sede che avevano gratuitamente restaurato (intitolata a Mario Masiero) e dov'era il fuoristrada "Fiat Campagnola", donata dai Vigili del fuoco di Volpiano. «Eppure il Comune, grazie a noi – ricorda Falletti -, nel 2007 era stato lodato e premiato dall'allora capo dipartimento della Protezione civile italiana Guido Bertolaso per gli interventi, fatti in emergenza, durante l'alluvione in Romania. Cerimonia svoltasi e Sondrio proprio il giorno prima dell'inaugurazione del "Giardinetto Avis", in piazza Martiri, restaurato a nostre spese ed ora in grave stato di degrado in seguito alla mancata manutenzione periodica o alla noncuranza. Il gelo e l'incuria hanno letteralmente ‘sbriciolato' la stufa in ceramica allestita al centro del giardinetto. Le pompe che avrebbero dovuto portare l'acqua nelle varie fontanelle non sono attive e tutti i materiali e le opere in ceramica, tranne la fontana di Brenno Pesci sono state da noi pagate (circa 40mila euro, ndr) con grossi sacrifici». Clima pesante in città, dunque, anche se la scadenza elettorale appare ancora lontana (se si votasse in primavera mancherebbero comunque molti mesi). Del resto, è da tempo che le parti in gioco sono fortemente contrapposte e non c'è occasione per ricordarlo ai cittadini che saranno chiamati alle urne. Dario Ruffatto