Torna il "testimone ai testimoni"

Per un improvviso contrattempo don Ciotti non era presente in sala dorata come in passato. Ha voluto, però, inviare un messaggio (letto in sala da Andrea Sicco) con alcune considerazioni. «Il testimone ai testimoni è un progetto nato dalla passione di Victor Crotta e alimentato dall'impegno dei tanti che ci hanno creduto. In sette edizioni, l'iniziativa è riuscita ad essere veicolo di conoscenza, responsabilità, passione per lo "sport" e insieme passione civile. Fare "sport"vuole dire anche questo: allenarsi a diventare cittadini responsabili, consapevoli del fatto che certe sfide si vincono solo insieme. Che dietro a ogni coppa alzata e traguardo raggiunto, dietro a ogni vittoria, non c'è solo la nostra bravura e fatica, ma gli sforzi dell'allenatore, la pazienza dei genitori, il prezioso aiuto dei compagni di squadra, la correttezza degli avversari che a nostra volta dobbiamo rispettare». IVREA Otto anni sono passati e di strada ne ha fatta davvero molta. E' la manifestazione intitolata "Il testimone ai testimoni: percorso educativo-sportivo per la legalità" ideato dal Tennis Club di Ivrea in collaborazione con l'associazione Libera (nomi e numeri contro le mafie) di don Luigi Ciotti. L'edizione 2011 del progetto, destinato in particolar modo ai ragazzi e agli studenti delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di Ivrea e Canavese è stata presentata nei giorni scorsi in sala dorata del Comune di Ivrea alla presenza delle autorità cittadine (gli assessori Paolo Dallan e Matteo Olivetti), rappresentanti delle forze dell'ordine e degli organizzatori (Andrea Sicco, presidente del Tennis Club Ivrea e Victor Crotta, vera anima organizzativa dell'evento). Un progetto che in otto edizioni ha fatto registrare numeri da record, per studenti e istituti coinvolti (oltre 75 mila bambini). Ma c'è di più. «Sono orgoglioso nel comunicare - ha detto Andrea Sicco - che il nostro progetto sarà replicato a Roma con il coordinamento tecnico del Foro Italico e l'organizzazione di Libera. Avremo l'onore di avere al nostro fianco Gianni Rivera e Giuliano Amato in occasione del lancio dell'iniziativa in programma proprio al Foro Italico e che sarà diffuso nelle scuole della capitale». Per quanto riguarda la formula dell'edizione 2011 del "Testimome ai testimoni" la formula resta in linea di massima quella degli anni scorsi. Un doppio binario: da un lato, gli incontri culturali con esperti (magistrati, medici, sportivi, educatori…) e personaggi noti in grado di trasmettere valori positivi e, dall'altro, iniziative che coinvolgano i ragazzi in modo attivo (concorso multimediale, attività motoria, settimana sportiva…). Come è noto, il progetto è finalizzato a promuovere un'educazione dei ragazzi mirata ai diversi ambiti: legalità, tutela della salute, educazione sportiva, etica, consumo consapevole. L'iniziativa intende inoltre promuovere l'aspetto sano, aggregante, formativo della competizione, contrapposto alla filosofia della vittoria ad ogni costo. Il "Testimone" ha una duplice connotazione: porsi come tramite per creare una rete tra le scuole del territorio; proporre attività formative di educazione alla legalità ed alla convivenza civile. Obiettivi primari: far prendere consapevolezza ai giovani dell'importanza di impegnarsi attivamente e coscienziosamente in attività culturali e sportive e rafforzare nella scuola le attività che implicano la convivenza civile e democratica. Tra le novità di quest'anno vale la pena ricordare la realizzazione di un fumetto (illustrato da Desirée Gedda) che racconta brevemente l'iter e le finalità del progetto e destinato ai ragazzi della primaria e secondaria di primo grado. Marco Bermond